"TIMELESS TIME"

"TIMELESS TIME"

Shanghai, 10 set. – Giornata impegnativa quella del 9 settembre per i rappresentanti delle istituzioni italiane, la cui fitta agenda di impegni li chiamava, nel tardo pomeriggio, a dividersi tra due importanti appuntamenti. Mentre al Padiglione italiano si inaugurava l'esposizione dell'Emilia-Romagna, sul lato destro dello Huangpu, e più esattamente al secondo piano del prestigioso e da poco ristrutturato edificio del Three on the Bund, si accendevano i riflettori sull'esposizione "Timeless Time". Organizzata da FederlegnoArredo in occasione dell'Expo di Shanghai 2010 grazie alla collaborazione dell'Istituto nazione per il Commercio con l'Estero (ICE) e con il supporto del Ministero per lo Sviluppo Economico, "l'installazione è parte di un progetto più ampio finalizzato alla promozione del design italiano all'estero – spiega Maurizio Forte, direttore dell'ICE, sede di Shanghai – che ben dialoga con il Padiglione Italia e le attività che il Commissariato italiano ha promosso dall'inizio della manifestazione e che ben dialogherà con un ciclo di seminari che si svolgeranno prossimamente presso il Padiglione (20, 21 e 22 settembre) sui temi di arredo e design, architettura e edilizia ecosostenibile alla presenza di grandi nomi del design e dell'architettura italiano, quali Daverio, Cucinella, Casati, Maggiora".

 

"Timeless Time": un gioco di parole che richiama un concetto di eternità perfettamente applicabile alle caratteristiche del design italiano; un design perennemente sintesi dello stato dell'arte che secondo Rosario Messina, Presidente di FederlegnoArredo, è caratterizzato per essere "elementare nella lettura, straordinario nella realizzazione dei materiali (che seguono l'evoluzione delle tecnologie) e contemporaneo in qualunque momento". Un gioco di parole ripreso anche nella data di apertura della mostra (9 settembre) e nel numero degli oggetti esposti. "99 oggetti di design italiano, selezionati tra le migliaia di prodotti di design sfornati in Italia negli ultimi cinquant'anni, perché il numero nove in cinese è omofono all'avverbio che indica un oggetto o una situazione senza tempo ed è quindi considerato di buon auspicio" spiega il Presidente Messina. Uno spazio espositivo di 1000metri all'interno di cui oggetti di uso quotidiano, che alcuni di noi potrebbero aver scelto per arredare le proprie case, diventano protagonisti di un'esposizione. Nulla di più naturale, partendo dall'assunto che "il design è arte, e non solo creatività" come sostiene il Presidente Messina.

 

Basata su un progetto artistico di Tim Yip – artista forse noto al pubblico occidentale per aver vinto il Premio Oscar e il BAFTA (British Academy of Film and Television Art) per le scenografie della pellicola "La tigre e il dragone" –, l'installazione è stata curata da Franco Laera (anche autore dell'installazione "Italy of Cities", ospitata al secondo piano del Padiglione italiano) e Elisabetta di Mambro, e prodotta da Change Performing Arts. "Abbiamo scelto un artista cinese, per presentare il design italiano al pubblico cinese. Tim Yip ha prodotto un risultato straordinario, al di sopra delle nostre aspettative. Evocando i paesaggi cinesi di Guilin, quindi servendosi di un codice più comprensibile al pubblico cinese, è riuscito a presentare gli oggetti di design italiano e creare un ponte culturale tra i nostri due Paesi". "Speriamo ci sia anche un ritorno di business – ha affermato Forte. In Cina, sempre più cinesi decidono di investire il loro tempo e i loro guadagni nel 'Made in Italy' perché oltre ad essere un business profittevole, è un business che porta piacere e prestigio sociale. Tramite questi eventi dal sapore culturale, puntiamo a coinvolgere un maggior numero di operatori cinesi, affinché il sistema distributivo diventi più ricco, vivace e capillare e renda merito alle potenzialità delle aziende italiane, oggi penalizzate dai limiti del sistema". La mostra sarà visitabile fino al 26 settembre prossimo.

 

di Giulia Ziggiotti

 

 

 

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