« Pronti a rientrare sulla Cina»

In poche settimane il quadro geopolitico mondiale si è modificato in profondità, ma gli effetti saranno permanenti? Non è facile capirlo. «Secondo il nostro punto di vista - osserva Christian Dargnat, Ceo di Bnp Paribas Asset Management, intervenuto nei giorni scorsi al convegno "Nuovi scenari geopolitici, economie e mercati", organizzato da Bnl-Bnp Paribas private banking - è probabile che la ripresa economica globale proceda. Con imprese sostanzialmente in buona salute e mercati sostenuti dalla liquidità siamo ottimisti sulle scorte a medio termine».
Indossando la giacca da investitore, è cambiata la sua strategia di investimento sui mercati azionari e obbligazionari?
Sempre in una logica di diversificazione, sul fronte dell'assunzione del rischio, abbiamo da poco limitato le nostre posizioni, mantenendo - per le classi di asset più rischiose - solo quelle moderatamente positive.
Quali aree e quali settori privilegiate?
Gli investitori dovrebbero evitare reazioni emotive. Noi crediamo, per esempio, che sia opportuno avere posizioni di ragionevole e consapevole esposizione nei mercati azionari. Tra i Paesi sviluppati, le nostre preferenze vanno al mercato statunitense più che a quello europeo. Comunque, nel medio termine, i nostri mercati preferiti rimangono i Paesi emergenti; dopo lo scarso rendimento dei mesi scorsi, siamo pronti ad avere una maggiore esposizione, in particolare sulla Borsa cinese. Per quanto riguarda i bond, non siamo, in genere, grandi sostenitori delle obbligazioni statali. Preferiamo le obbligazioni corporate, in particolare quelle ad "high yield", perché sono sostenute dalla buona salute delle imprese e offrono rendimenti maggiormente elevati.
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28/03/2011