« Il Vaticano limita la libertà religiosa»

La Cina ha risposto ieri alle accuse di violazione della libertà religiosa mosse dal Vaticano dopo l'ordinazione di un nuovo vescovo non approvato dal Papa. Il portavoce del governo Hang Lei ha dichiarato che criticare le scelte dell'Associazione dei cattolici patriottici cinesi significa dimostrare «intolleranza», dato che la nomina segue «la tradizione decennale di indipendenza e di autogoverno della chiesa cinese ed è espressione della libertà di religione». Sabato l'Associazione patriottica, che risponde al governo di Pechino, ha nominato padre Giuseppe Guo Jincai vescovo della diocesi di Chengde, nel nord del paese, nonostante il parere contrario del Vaticano, che ha parlato di «una grave violazione della disciplina cattolica». La questione della nomina dei vescovi è attualmente il maggior motivo di attrito tra la Cina e la Santa Sede, che non hanno formali relazioni diplomatiche dal 1951.

26/11/2010