« I miei video in italiano visti dalla Cina»

«Quando si parla di cinesi tutti pensano a persone chiuse, ostili, che si occupano di ristoranti etnici, bar e vestiti. Invece siamo anche altro. Parliamo, ridiamo e ci divertiamo». Jinchuan He, una delle conduttrici di Crossing Tv ci tiene a smontare il "mito" che circonda lei e i suoi connazionali.
«Certo, ci sono anche quelli che pensano soltanto a lavorare e non a integrarsi, ma chi come me non sta soltanto tra cinesi, si comporta come
un italiano».
Jinchuan ha 25 anni ed è arrivata nel nostro paese
dalla provincia orientale dello Zhejiang quando ne aveva dodici. «Vado avanti con il permesso perché la carta di soggiorno (a durata illimitata, ndr) non me l'hanno voluta concedere», dice con una parlantina scorrevole.
Laureata in Lingue e culture dell'Asia orientale a Venezia, e dopo un anno di Fashion design a Milano, Jinchuan è tornata a Bologna a lavorare come interprete. E a realizzare i programmi per Crossing Tv. «La web tv – racconta – è la conseguenza naturale di un'associazione, fondata da me e da poche altre persone».
Caschetto nero e occhiali
da vista, Jinchuan si muove
per Bologna a intervistare le persone e a far loro domande. «Certo, c'è sempre qualcuno che ti guarda e si chiede "Cosa vorrà questa cinese da me?"», rivela sorridendo. Ma quando deve dare un giudizio sulle tre città in cui ha vissuto, torna a farsi seria. «Bologna è la città dell'accoglienza, Venezia della diffidenza e Milano il posto delle difficoltà, soprattutto per gli studenti», dice secca.
Con gli altri ragazzi della redazione di Crossing Tv – italiani e di origine straniera – dice di trovarsi benissimo: «Cerchiamo di fare le stesse cose, pur avendo una base culturale di riferimento differente».
Il lavoro nella web tv la diverte. «Davanti alla telecamera mi sento me stessa, mi diverto a viaggiare per la città e a incontrare nuove persone, soprattutto italiane». I legami con il paese dov'è nata continuano a restare forti. «I video finiscono sul mio profilo Facebook – racconta –. I miei amici cinesi li commentano
e discutono. Poi c'è sempre qualcuno che si arrabbia perché di italiano non ci capisce nulla. Così spesso finisco per sottotitolarli».
E il futuro, dove se lo immagina? Jinchuan esita qualche secondo. Sospira.
Poi annuncia: «Non
ho ancora deciso».

18/10/2010