### Gas: Aie, vivra' "eta' dell'oro" dopo problema nucleare - FOCUS


Produzione annuale aumentera' da 1.800 a 5.100 mld mc al 2035

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 06 giu - Il gas,
abbondante e meno inquinante rispetto al carbone, sarebbe
vicino alla sua "eta' dell'oro", grazie soprattutto alla
Cina, in quanto il petrolio scarseggia e si e' sollevato il
problema del nucleare dopo la catastrofe di Fukushima. Lo
sottolinea un rapporto della International Energy Agency
(Aie), il cui presidente Nobuo Tanaka prevede che il gas
potrebbe rappresentare oltre un quarto della domanda
mondiale di energia nel 2035, contro l'attuale 21% e che le
sue risorse sono sufficientemente abbondanti per soddisfare
la domanda. Questa fonte di energia, particolarmente
abbondante e quindi poco costosa, potrebbe superare nel 2030
la quota del carbone nel mix energetico. Secondo il
rapporto, quasi l'80% del previsto aumento della domanda di
gas tra il 2010 e il 2035 dovrebbe provenire dai paesi non
membri dell'Ocse. I paesi emergenti infatti si annunciano
come i piu' 'golosi'. Nel 2035, la domanda proveniente dalla
Cina in particolare dovrebbe essere equivalente a quella di
tutta l'Unione europea. La domanda dal Medio Oriente
dovrebbe raddoppiare e quella dell'India quadruplicare.
Per soddisfare questi fabbisogni, la produzione annuale di
gas aumentera' da 1.800 miliardi di metri cubi, il triplo
della produzione attuale della Russia, raggiungendo 5.100
miliardi di mc nel 2035. La Cina, secondo le previsioni
dell'Aie, dovrebbe diventare uno dei principali produttori.
Le risorse sono tuttavia abbastanza ben distribuite
geograficamente, in modo che il mondo dispone, ai ritmi
attuali di consumo, di altri 75 anni di consumo di gas.
Le esigenze di investimenti ammonterebbero a 8.000 miliardi
di dollari, sostiene l'Agenzia sottolineando la "necessita'
urgente" di investire nel gas liquefatto, piu' facile da
trasportare. Inoltre il gas presenta anche un'alternativa
per l'atomo, che diversi paesi hanno deciso di abbandonare
dopo il disastro alla centrale nucleare di Fukushima in
Giappone. Secondo Tanaka l'energia nucleare avra' un "ruolo
limitato" in alcuni paesi e la Germania e' la prima grande
potenza industriale che ha deciso di chiudere i suoi 17
reattori nucleari entro il 2022.
Nonostante sia certamente il piu' "pulito" dei combustibili
fossili, l'utilizzo del gas naturale non sara' sufficiente a
ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, che nel 2035
aumentera' la temperatura globale di 3,5 gradi.
Le emissioni di CO2 hanno gia' raggiunto il picco nel 2010,
rappresentando per la stessa Aie una "grave battuta
d'arresto" nella lotta contro il riscaldamento globale.
Inoltre, il gas non convenzionale, intrappolato nella roccia
come gas shale, che rappresenta una quota crescente della
produzione mondiale, utilizza tecniche di estrazione che
sollevano un "problema ambientale", riconosce l'Agenzia.
Cio' incoraggia pertanto gli Stati a promuovere il risparmio
energetico, le tecniche di cattura e stoccaggio di CO2, e le
energie rinnovabili. L'AIE e' preoccupato che i governi
dimentichino i loro impegni al riguardo, anteponendo i
profitti di un gas diventato a buon mercato.
Tmm-y-

(RADIOCOR) 06-06-11 18:13:10 (0309)ene 3 NNNN