"COLTIVAZIONE A DISTANZA" ATTRAVERSO IL PC

Xi'an, 12giugno - Per Wei Tian'en coltivare angurie e' unlavoro d'ufficio che necessita solo di alcuni click di mouse.Wei trascorre la maggior parte del tempo a casa, nellaprovincia dello Shanxi, e da li' gestisce il suo raccoltoattraverso un software installato sul suo computer che glipermette di monitorare il tasso di umidita', la temperatura ealtri parametri presenti all'interno della serra. "In questomodo il lavoro e' molto piu' semplice" afferma il produttore.Wei e' uno dei cento agricoltori della periferia di Xi'an(capitale della provincia) che hanno beneficiato del progetto"controlla a distanza la tua fattoria" sponsorizzatodall'Universita' della Silvicoltura e dell'Agricoltura delnord-ovest della Cina. Il progetto e' in prova da marzo neldistretto dello Yangling, una zona ad agricoltura high- technella citta' di Xianyang, a 70 km da Xi'an. La differenza ditemperatura tra il giorno e la notte, tipica delle regionioccidentali della Cina, e' sempre stata una delle maggioriminacce alla qualita' del raccolto. Le serre sono state dotatedi sensori e di dispositivi di monitoraggio meteorologico. LiXin, professore dell'Universita' della Silvicoltura edell'Agricoltura, spiega che i sensori rilevano la temperatura,l'umidita', la direzione e velocita' del vento e l'esposizionealla luce solare. Li assicura, inoltre, che qualora i contadiniavessero dubbi o incontrassero difficolta', essi troverebberopresso l'Universita' degli esperti pronti a consigliarli. Ilprofessore ha poi aggiunto che il progetto ha permesso laproduzione di 10 000 Kg giornalieri di angurie provenienti daundici ettari di coltivazioni sperimentali. "Queste anguriesono piu' dolci e piu' succose, risultato di un processoscientifico di coltivazione e di fertilizzanti organici" hacontinuato Li. Wei Tian'en ha rivelato che, sin dal primoraccolto, i rivenditori di frutta affollano la sua aziendaagricola offrendo una somma tre volte superiore al prezzomedio. Il professor Li ha spiegato che, lo scorso anno, leangurie prodotte con questo progetto hanno raggiunto un prezzodi 6 yuan (60 centesimi di euro) al kilo, mentre le anguriestandard sono state vendute a 1,6 yuan (16 centesimi). Ognifrutto ha un codice a barre che ne attesta l'origine e la datadel raccolto. Se il progetto sara' accolto positivamente, ilprof. Li e il suo staff includeranno nel piano ulterioriagricoltori delle zone occidentali, in particolare i produttoridi pesche e albicocche, le quali promettono guadagni ancorapiu' alti per gli agricoltori. "Le coltivazioni a distanza" nonsono ancora molto comuni in Cina, un Paese che conta 900milioni di agricoltori. Yang Lixu, funzionario del Dipartimentodell'Agricoltura della provincia della Shanxi, sostiene che ilprogetto rappresenta una grande opportunita' per i coltivatoridi trarre maggiori vantaggi dai raccolti ma che e' moltodifficile popolarizzare il sistema a causa dell'alta tecnologiae dell'importante investimento economico.