### Cina: tre poli di espansione in un mosaico complesso - LUSSO A SHANGHAI


di Lelio Gavazza e Beatrice Spagnoli*

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 lug - Per i marchi
del lusso non esiste una sola Cina, ma molte Cine. Il paese
del Dragone vanta uno sviluppo economico ineguagliabile ma
contestualmente al suo interno si presenta diseguale,
contraddistinta in diverse zone geografiche che differiscono
sia per lo sviluppo economico/sociale che per quello
demografico. Analizzando infatti le performance delle
singole province si puo' tracciare il profilo di un paese
diviso in piu' aree. La provincia 'top', che costituisce per
le griffe occidentali una grande e golosa torta da spartire,
in termini di business, e' la zona costiera. Ovvero
quell'area che, con le sue sette province ed il 30% della
popolazione nazionale, genera circa il 39% del prodotto
interno lordo totale. Non solo Shanghai, ma anche le
innumerevoli citta' di secondo livello principalmente
collocate nelle province dello Zhejiang, Jiangsu e
Gunagdong, hanno trainato la crescita dell'intero paese. Ma
ci sono anche altre Cine, che ora si affacciano come
sterminati e ricchi mercati per i marchi del lusso. Grazie
alle recenti politiche di "go west", spinte dal Governo
centrale di Pechino, tutta la zona centrale del paese si sta
espandendo, e con le sue undici province ed il 40% della
popolazione, genera circa il 40% del Pil.
Citta' come Chongqing e Chengdu beneficiano infatti del
supporto governativo e guidano il boom delle vendite di
prodotti eccellenti della nuova classe emergente, sempre
piu' incline all'acquisto dei brand del lusso e moda
internazionale. Un'altra Cina da non sottovalutare, e' quella
del nord est, che con le sue tre provincie e l'8% della
popolazione genera circa l'8% del Pil. Qui, poli in grande
espansione come Shenyang, guidano la veloce crescita al
consumo della popolazione autoctona, accresciuta
principalmente grazie alle risorse naturali presenti nel
sottosuolo. Questa e' la fotografia del consumo dei beni di
lusso nel Paese del Dragone, che mostra uno sviluppo a
macchia di leopardo. Una vocazione, evidenziata dall'ultimo
dato di avanzo commerciale presentato a maggio 2011: 13,05
miliardi di dollari, in crescita, quindi, rispetto al dato
di aprile di 11,43 miliardi di dollari. Un dato, questo, che
seppur registri un aumento delle esportazioni (+19,4%
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) segnala una
piu' robusta crescita delle importazioni, che sono lievitate
del 28,4%, a 144,11 miliardi. Il segnale piu' importante si
evince dai primi cinque mesi dell'anno e mostra un disavanzo
commerciale ridotto del 35,1% rispetto all'anno precedente.
Le tante Cine che compongono il puzzle del Paese del
Dragone, dunque, continuano a evidenziare costanti tassi di
richiesta e di offerta, ma invariabilmente trainati dai beni
di lusso e della moda, destinati a fare 'la parte del leone'
nella hit economica cinese anche nei prossimi anni.

* Osservatorio Asia

(RADIOCOR) 01-07-11 13:04:59 (0181)news,ASIA 5 NNNN