### Cina: affari d'oro per le griffe grazie ai ricchi giapponesi - LUSSO A SHANGHAI


di Lelio Gavazza e Beatrice Spagnoli *

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 mag - I clienti
giapponesi delle griffe si spostano in Cina e con loro gli
investimenti e i fatturati delle case di moda. A pochi mesi
dal terribile terremoto, i colossi della moda iniziano a
recuperare le posizioni perdute in termini di fatturato
proprio grazie a un incremento della loro presenza sul
mercato cinese. Una tendenza, questa, che ha ricevuto una
decisa accelerazione dalle rilevanti perdite economiche che
lo tsunami ha provocato, tra gli altri ingenti danni, nel
Paese del Sol Levante. Ma va ricordato che gia' le prime
indicazioni economiche del 2011 - antecedenti, dunque, al
disastro dell'11 marzo scorso - indicavano il mercato
giapponese come soccombente rispetto a quello cinese in
valore assoluto. L'ultimo decennio di continui balzi in
avanti dell'Impero del Dragone, infatti, hanno indubbiamente
spianato la strada a questo importante traguardo. I dati
2010 evidenziavano a loro volta un nuovo record: oltre 172
miliardi fatturati (+12% rispetto al 2009). Le prime stime
prevedono ora una crescita pari a 185 miliardi di euro entro
il 2011. Sono numeri che, come e' evidente, posizionano la
Cina al secondo posto nella hit delle economie mondiali,
giusto dietro gli Usa, Paese gia' ampiamente collaudato anche
nella spesa economica del comparto del lusso. Ma in che
misura la Grande Cina sta guadagnando posizioni
sull'economia giapponese?
Citta' come Shanghai, Pechino, Taipei, Hong Kong e Macao
stanno ricevendo flussi di facoltosi turisti giapponesi, che
proseguono in questi mesi successivi al disastro la loro
usuale attivita' di shopping in queste citta'. Cio' e' dovuto
non soltanto ai problemi - potenziali o reali - originati
dalle radiazioni, ma anche al fatto che molti di loro hanno
colto tale occasione per spostare temporaneamente la
residenza in queste metropoli (principalmente a Hong Kong)
in attesa di superare la crisi relativa alle radiazioni
nucleari. E' evidente, dunque, che la Grande Cina si
appresta a diventare, inevitabilmente, il principale polo di
gravitazione della moda e del lusso nel Far East. Questa
ulteriore spinta espansiva contribuira' a reindirizzare gli
stock e i fatturati giapponesi aggravati dalle perdite post
tsunami verso le citta' cinesi. Il meccanismo economico che
ne discende favorira', infine, anche la crescita dei budget
pubblicitari, alimentando ancor piu' un mercato globale che
marcia gia' a pieno ritmo.

*Osservatorio Asia


Il Sole 24 Ore Radiocor introduce una nuova rubrica dedicata
a uno dei temi attualmente piu' 'caldi' dell'economia del Far
East: il comparto moda e lusso. La rubrica si intitola
'Lusso a Shanghai', e' a cura di Lelio Gavazza e Beatrice
Spagnoli (Osservatorio Asia) ed avra' cadenza mensile.
Beatrice Spagnoli, giornalista professionista ed esperta di
comunicazione, e' tra i fondatori di Osservatorio Asia. Per
Osservatorio Asia si occupa delle tematiche relative al
comparto 'moda e lusso' ed e' autrice di saggi sul 'sistema
moda' in Cina. Lelio Gavazza, membro del Comitato
Scientifico di Osservatorio Asia, ricopre il ruolo di
Country Manager Director del mercato cinese per il Gruppo
Bulgari. Da anni vive a Shanghai.



(RADIOCOR) 24-05-11 15:40:42 (0256)news,ASIA 5 NNNN