100 ARTISTI ITALIANI PER SUZHOU, LA "VENEZIA D'ORIENTE"

(AGI) - Pechino, 10 mag. - "In cielo c'e' il paradiso, sullaterra c'e' Suzhou": cosi' parlava Marco Polo per descrivere lacitta' piu' famosa della regione cinese di Jangsu, ribattezzatala 'Venezia d'Oriente'. A celebrarla, ci pensa la mostra"Seguendo il cammino di Marco Polo: artisti italiani dipingonoSuzhou", organizzata dal governo cinese, in collaborazione conil Comune di Venezia e con l'istituto di cultura di Shanghai.Da maggio a novembre, cento artisti italiani, ospitati a gruppidi dieci, soggiorneranno a Suzhou per due settimane, durante lequali dovranno esprimere graficamente le loro impressioni sulla'Venezia d'Oriente' in due composizioni artistiche ad olio sutela. Al termine del progetto, le 200 opere saranno esposte,entro fine anno, a Venezia e a Suzhou. La mostra rappresentauno dei piu' ambiziosi progetti di interscambio artistico traCina e Italia degli ultimi anni e dimostra l'interesse delleautorita' cinesi nei confronti dell'arte contemporaneaitaliana. Secondo il direttore dell'istituto italiano dicultura di Shanghai, Paolo Sabbatini, "Marco Polo resta unafigura centrale nel quadro dei rapporti tra Italia e Cina eSuzhou rappresenta un luogo chiave nelle relazioni tra i duePaesi sin da quando fu descritto dal grande viaggiatore emercante veneziano ne 'Il Milione'". "Ancora oggi - concludeSabbatini - questa citta' ricorda con gratitudine leespressioni di affetto usate da Marco Polo nei suoi confronti eche sono scolpite su una statua in suo onore sulle rive dellago occidentale". (AGI).