Afghanistan: basi Usa Kandahar e Jalalabad attive nel 2016

(AGI) - Washington, 19 mar. - Il presidente Barack Obama avevapeccato di ottimismo quando, dopo il trionfalistico quantoprematuro ritiro nel 2011 dall'Iraq, lo scorso maggio avevaannunciato che entro la fine del 2015 non ci sarebbero statepiu' "truppe combattenti" Usa in Afghanistan. Nelle settimane scorse il Pentagono aveva lasciatotrapelare che il ritiro delle truppe avrebbe subito unrallentamento in modo da consentire ai soldati americani dirimanere piu' a lungo nel Paese. Cio' sia per sostenere ilpresidente Ashraf Ghani, non ambiguo come il suo predecessoreHamid Karzai nella lotta contro i talabeni, che per scongiurare

(AGI) - Washington, 19 mar. - Il presidente Barack Obama avevapeccato di ottimismo quando, dopo il trionfalistico quantoprematuro ritiro nel 2011 dall'Iraq, lo scorso maggio avevaannunciato che entro la fine del 2015 non ci sarebbero statepiu' "truppe combattenti" Usa in Afghanistan. Nelle settimane scorse il Pentagono aveva lasciatotrapelare che il ritiro delle truppe avrebbe subito unrallentamento in modo da consentire ai soldati americani dirimanere piu' a lungo nel Paese. Cio' sia per sostenere ilpresidente Ashraf Ghani, non ambiguo come il suo predecessoreHamid Karzai nella lotta contro i talabeni, che per scongiurareil ripetersi degli errori commessi in Iraq. Oggi fonti del Pentagono confermano che le due grandi basiaeree di Kandahar e Jalalabad resteranno operative anche nel2016. Le due basi sono cruciali per la presenza e l'influenzaUsa in Afghanistan perche' il Pentagono le impiega peraddestrare e consigliare sia gli alti ufficiali dei sei coprid'armata che costituiscono l'esercito afghano sia le forzespeciali di Kabul. Kandahar, nel sud del Paese, e' anche vitaleper lo sviluppo dell'aeronautica afghana al momento solo inembrione, e nelle operazioni di supporto alle basi piu' piccolesparse nelle roccaforti talebane,. Jalalabad, a sud-ovest di Kabul, e' semplicemente laprincipale base militare contro i talebani e rappresenta' losnodo dal quale gli Usa riusciranno a mantenere la loroinfluenza in Afghanistan, a partire dal decisivo, ma non di perse' sufficiente, controllo dei cieliL'annuncio ufficiale sara' dato la prossima settimana quandosaranno a Washington sia Ghani che il di fatto premier AbdullahAbdullahGhani sara' accolto con tutti gli onori. Incontrera' lunedi' ilsegretario di Stato John Kerry, i ministri di Difesa, Ashtoncarter, e tesoro, Jack Lew nella residenza presidenziale diCamp David. Pranzera' alla Casa Bianca con Obama martedi' emercoledi' terra' un discorso davanti al Congresso in sessionecongiuntaE' stato Ghani sin dal primo giorno a chiedere ad Obama diriconsiderare la sua decisione di ritirare le truppe e diridurre l'impegno Usa dopo oltre 13 anni di guerra e migliaiadi americani morti in Afghanistan. Ed alla Casa Bianca sidiscute apertamente di 'rallentare' il ritorno a casa delletruppe cosi' tanto da mantenerne il grosso fino alla fine delsecondo mandato presidenziale di Obama, fino al 20 gennaio2017. Lo scorso maggio (2014) Obama aveva detto che dagli"attuali 32.000 soldati" americani si sarebbe scesi a 9.800"entro l'inizio del 2015" per poi dimezzarlo ulteriormente finoa giungere a quella che defini' - in modo del tutto vago - la"normale presenza (di truppe) a protezione di un'ambasciata" (AGI) .