A luglio sara' concordata la ripartizione di 40 mila immigrati

(AGI) - Lussemburgo, 22 giu. - Dopo che i capi di Stato e digoverno avranno dato, giovedi' e venerdi' prossimo, il propriovia libera al principio della redistribuzione dei 40 milarichiedenti asilo provenienti da Grecia e Italia negli altripaesi, nelle successive settimane, e sotto presidenzalussemburghese, i rappresentanti dei 28 avranno l'occasione didefinire con precisione la chiave della ripartizione e il gradodi obbligatorieta' di tale condivisione. Per avere l'accordopolitico di tutti i paesi, infatti, non ci si e' soffermati suquesto aspetto, puntando a un compromesso che non incida sullesovranita' nazionali, con una

(AGI) - Lussemburgo, 22 giu. - Dopo che i capi di Stato e digoverno avranno dato, giovedi' e venerdi' prossimo, il propriovia libera al principio della redistribuzione dei 40 milarichiedenti asilo provenienti da Grecia e Italia negli altripaesi, nelle successive settimane, e sotto presidenzalussemburghese, i rappresentanti dei 28 avranno l'occasione didefinire con precisione la chiave della ripartizione e il gradodi obbligatorieta' di tale condivisione. Per avere l'accordopolitico di tutti i paesi, infatti, non ci si e' soffermati suquesto aspetto, puntando a un compromesso che non incida sullesovranita' nazionali, con una ripartizione non volontaria maconcordata. "Tutti gli Stati Ue concorderanno entro la fine diluglio sulla distribuzione di queste persone", si legge nellabozza: da questa frase emerge il "vincolo" per i paesi a farela propria parte. Inizialmente, la proposta della Commissioneprevedeva che ogni paese dovesse obbligatoriamente dare asilo aun certo numero di persone, stabilito secondo criteri come lapopolazione, la disoccupazione e le accoglienze passate. Lepolemiche sollevate da molti paesi contro le "quoteobbligatorie" hanno subito aperto un dibattito su questoprincipio, anche se non su quello piu' ampio di solidarieta'. Ipaesi piu' refrattari, quelli dell'Est e i baltici inparticolare (e quindi anche la Lettonia, che fino a fine giugnoha la presidenza di turno del Consiglio Ue), chiedevano che ilcontributo dei paesi fosse su base volontaria, mentre altri,come la Spagna e il Portogallo, mettevano in discussione icriteri scelti da Bruxelles per stabilire i numeri di migrantida assegnare a ciascun paese. Quanto alla Francia, purd'accordo con il principio, non ha mai voluto sentir parlare diquote. Di fatto, nella bozza di conclusioni diffusa oggi nonappare in nessun modo l'aggettivo "obbligatorio" o il suosinonimo piu' morbido "vincolante", che era stato ipotizzatonei giorni scorsi. Inoltre, si insiste nel definire ilmeccanismo di redistribuzione da dettagliare nelle prossimesettimane come "temporaneo ed eccezionale", legandoloall'emergenza che aveva portato al vertice straordinario del 23aprile scorso. Quanto ai rimpatri, nell'ultima bozza sidettaglia meglio il rafforzamento di tale aspetto dellapolitica migratoria: entro luglio, la Commissione dovra'precisare il modo in cui l'agenzia Frontez intende portare"immediato sostegno" ai paesi di frontiera (l'Italia quindi)sui rimpatri. (AGI).

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