Stretta di mano Netanyahu-AbuMazen all'addio a Shimon Peres 

Da Obama a Felipe VI, l'omaggio dei grandi del mondo - FOTO -  Da falco a colomba per soluzione due Stati - FOTO - INFOGRAFICA 

Stretta di mano Netanyahu-AbuMazen all'addio a Shimon Peres 

Gerusalemme - Una stretta di mano e una speranza di riannodare un dialogo in stallo da sei anni: è l'ultimo piccolo miracolo compiuto da Shimon Peres, visto che al suo funerale a Gerusalemme si sono salutati così il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente dell'Anp, Abu Mazen. "È molto tempo che non ci incontravamo", ha detto Netanyahu accogliendo il leader palestinese a cui ha allungato la mano destra che Abu Mazen ha stretto calorosamente. Era da cinque anni che Abu Mazen non si recava a Gerusalemme e questa visita potrebbe favorire una ripresa del dialogo. È l'ultimo servizio alla causa della pace e del dialogo che Shimon Peres - che ha speso tutta la seconda parte della sua vita a questo scopo - potrà dare, perché la sua morte non sia solo la chiusura di un'era.

Netanyahu nel corso della cerimonia funebre ha definito l'ex presidente e premio Nobel per la Pace "un grande uomo di Israele e del mondo". Il premier del Likud, considerato un falco sui rapporti con i palestinesi, ha sottolineato che "la forza è solo un mezzo, ma il fine è la pace".
 
"Nel Medio Oriente in tumulto in cui solo i forti resistono, non si raggiungerà la pace se non garantendo la nostra potenza", ha avvertito Netanyahu. Ma gli obiettivi - ha aggiunto indicando il presidente palestinese Abu Mazen, seduto in prima fila - sono la prosperità e la pace, per noi e per i nostri vicini".

Funerali Shimon Peres, l'omaggio dei grandi del mondo - FOTO

Netanyahu ha parlato di Peres come di "un grande uomo per Israele e per il mondo". "Israele e il mondo sono in lutto. Israele e il mondo vogliono trovare ragioni di speranza dalla sua eredita'", ha sottolineato.

Alla cerimonia funebre hanno partecipato, tra gli altri, il presidente Usa Barack Obama, che ha accostato Peres ai grandi del XX secolo come Nelson Mandela e la regina Elisabetta e ha rilevato come considerasse "i palestinesi uguali agli ebrei in termini di dignità e in termini di autodeterminazione". Poi il titolare della Casa Bianca ha ammesso che la pace che sognava il Premio Nobel è ancora "un cantiere aperto". Bill Clinton, l'ex presidente americano che fu proagonistacon lui degli accordi di Oslo del 1994, ha affermato che "immagina tutte le cose che il resto di avrebbe potuto fare" e ha definito Peres "il piu' grande sognatore" di Israele.

Il premier italiano Matteo Renzi, presente alla cerimonia, ha sottolineato in un'intervista che in Medio Oriente "con l'impegno e la volontà la pace è possibile". Fra le centinaia di leader e dignitari presenti alle esequie anche il principe Carlo d'Inghilterra, il presidente francese Francois Hollande, il re di Spagna Filippo VI, il presidente tedesco Joachim Gauck, il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk.

A Gerusalemme per dare l’ultimo saluto a un grande del nostro tempo, Shimon Peres

Per il Presidente Reuven Rivlin la nazione d'Israele e' stata "benedetta per avere avuto Peres come presidente. E' stato l'unico ad essere sia premier sia Presidente". A mezzogiorno Peres è stato seppellito sul monmte Herzl, accanto ai grandi di Israele.

Da falco a colomba per soluzione con due Stati

 

 

(AGI)