Xylella: embargo francese su 102 piante; Puglia, "Coldiretti chiede stato di calamita'"

(AGI) - Roma - "L'embargo della Francia su 102 specievegetali a rischio Xylella rappresenta una minaccia reale perl'economia pugliese e, piu' in generale, per l'immaginedell'agricoltura italiana". Lo afferma il presidente della Cia,Dino Scanavino, commentando il decreto del ministerodell'Agricoltura francese gia' pubblicato sulla GazzettaUfficiale, a poche ore dall'incontro in Salento tra il ministroMartina e le associazioni di categoria. "Si tratta di unadecisione presa unilateralmente da uno Stato Membro al limitedelle regole comunitarie - osserva Scanavino - che rischia diinnescare un pericoloso effetto domino che andrebbe adaggravare una situazione

(AGI) - Roma, 8 apr. - "L'embargo della Francia su 102 specievegetali a rischio Xylella rappresenta una minaccia reale perl'economia pugliese e, piu' in generale, per l'immaginedell'agricoltura italiana". Lo afferma il presidente della Cia,Dino Scanavino, commentando il decreto del ministerodell'Agricoltura francese gia' pubblicato sulla GazzettaUfficiale, a poche ore dall'incontro in Salento tra il ministroMartina e le associazioni di categoria. "Si tratta di unadecisione presa unilateralmente da uno Stato Membro al limitedelle regole comunitarie - osserva Scanavino - che rischia diinnescare un pericoloso effetto domino che andrebbe adaggravare una situazione gia' di per se' difficile. Eccoperche', ora piu' che mai, bisogna tenere alta l'attenzione perevitare possibili reazioni a catena e ingiustificati allarmisminei confronti delle spedizioni pugliesi di altri prodotti oltrealle piante gia' inserite nel provvedimento del ministro LeFoll.

Anche perche' l'export della Puglia verso la Francia diuva, agrumi, alberi da frutto, pomodori, piante aromatiche,frutta tropicale vale circa 40 milioni di euro e rappresenta il14% del totale nazionale. Se poi si aggiungono anche le coltureagricole non permanenti (inclusi i cereali) e le piante vive, il valore supera i 60 milioni di euro. Un patrimonio agricolostrategico che non puo' essere messo a rischio e che deveessere difeso con forza nelle sedi opportune. E' urgente quindi- sottolinea Scanavino - che le istituzioni ora intraprendanotutte le iniziative nei confronti delle autorita' francesi ecomunitarie, per evitare di aggravare un'emergenza sanitaria diproporzioni senza precedenti. Inoltre, e' altrettanto urgentel'adozione di misure di sostegno, in ambito nazionale edeuropeo, per gli agricoltori che con sacrificio stannorispettando gli impegni del Piano del commissario Silletti percontrastare il dilagare dell'emergenza e non compromettere lasostenibilita' economica delle loro aziende".

Coldiretti chiedelo stato di calamita': "E' necessario un risoluto quantoconvinto impegno di tutto il Parlamento italiano affinche' siaresa possibile la dichiarazione di stato di calamita' naturalenel Salento dove sono a rischio 11 milioni di piante di ulivo esi aggrava il bilancio dei danni dopo la decisione unilateraledella Francia di bloccare le importazioni di ben 102 specievegetali, dell'ulivo alla vite, ma anche fico, albicocco,mandorlo, pesco, agrumi, ciliegio, gelso e numerose pianteornamentali". E' quanto afferma la Coldiretti nel denunciareanche l'immobilismo dell'Unione Europea che, nonostante lesollecitazioni, non e' intervenuta per fermare le importazionidai paesi extracomunitari da cui proviene la malattia e noninterviene sulla decisione della Francia adottata senza tenereconto dell'approfondimento politico e scientifico in corso alivello comunitario.

"Un comportamento che rischia di scatenareun effetto a catena su altri Paesi ma anche una guerracommerciale senza precedenti con un Paese come la Francia che -sottolinea la Coldiretti - e' un partner storico dell'Italia,con la quale ha partecipato alla nascita dell'Unione Europea.Sul piano nazionale con la declaratoria di stato di calamita'naturale, sarebbero immediatamente innescate urgenti misure disostegno in favore degli imprenditori olivicoli, quali sgravidella contribuzione previdenziale agricola ai sensi del D. Lgs.102/2004 e del settore della trasformazione, sospensione odilazione delle scadenze fiscali agricole previste per isoggetti agricoli professionali e postergazione di ogniscadenza di mutui e investimenti per 5 anni, interventiindispensabili a garantire un futuro ad imprese olivicole,cooperative, frantoi e vivai. Le pesanti ripercussioni a caricodel comparto delle piante ornamentali che in Puglia haraggiunto i 185 milioni di euro di valore, si aggiungono -conclude la Coldiretti - a quelle sul settore olivicolo con laPuglia che e' la prima regione a livello nazionale, con circa172 mila tonnellate di olio di oliva prodotte annualmente chegenerano un fatturato che si aggira mediamente attorno ai 600milioni di euro e rappresenta uno dei principali compartiproduttivi dell'agricoltura regionale".

Cos'e' Xylella: batterio nel Salento subspecie pauca ceppocodiro

Il batterio Xylella fastidiosa subspecie pauca ceppo codiro-che sta infestando gli ulivi ed altre specie vegetali delSalento - non e' mai giunto all'Istituto Agronomico Mediterraneodi Bari del CIHEAM. A precisarlo in una nota e' lo stessoistituto sottolineando che la subspecie del batterio di Xylellafastidiosa oggetto di studio durante il corso COST 873,ospitato dall'istituto nell'ottobre del 2010. Risultainequivocabile, dai codici identificativi, propri degli isolatidelle tre subspecie di Xylella fastidiosa utilizzate durante ilcorso in questione, che nessuno di essi apparteneva allasubspecie pauca. Le tabelle che riportano i codiciidentificativi degli isolati oggetto del corso sono, tral'altro, consultabili sul sito del CIHEAM di Bari - Iamb.it- nella sezione Emergenza Xylella. A cio' si aggiunga che taliisolati provengono tutti dagli Stati Uniti d'America dove laXylella fastidiosa subspecie pauca non e' presente (come dalista ufficiale pubblicata sul sito dell'Autorita'fitosanitaria statunitense: The 2012 Prioritized Offshore PestList - APHIS). L'istituto precisa, inoltre, che l'unicomateriale biologico infetto utilizzato durante il corsoriguardava espressamente due piantine e quattro tralci di vitecon il batterio Xylella fastidiosa subspecie fastidiosa checolpisce la vite e non la subspecie pauca oggi presente inSalento.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it.
Se invece volete rivelare informazioni su questa o altre storie, potete scriverci su Italialeaks, piattaforma progettata per contattare la nostra redazione in modo completamente anonimo.