Whirlpool: sciopero gruppo, in 2mila a fabbrica di Comerio

(AGI) - Gavirate (Varese), 12 giu. - I lavoratori del gruppoWhirlpool, dopo una marcia di circa due chilometri e mezzo,sono arrivati alla fabbrica di Comerio, in provincia di Varese."Siamo in duemila", ha esclamato una rappresentante sindacaleall'arrivo dei dipendenti nello stabilimento. Folta larappresentanza dei dipendenti degli impianti produttivi delmeridione, tra cui di circa 400 dello stabilimento casertano diCarinaro, destinato, secondo il piano industriale dellasocieta', a essere chiuso. In totale, a Carinaro sono impiegatecirca 850 persone, con altre 500-600 dell'indotto. Non a caso,durante la marcia, alla quale hanno partecipato i segretarigenerali

(AGI) - Gavirate (Varese), 12 giu. - I lavoratori del gruppoWhirlpool, dopo una marcia di circa due chilometri e mezzo,sono arrivati alla fabbrica di Comerio, in provincia di Varese."Siamo in duemila", ha esclamato una rappresentante sindacaleall'arrivo dei dipendenti nello stabilimento. Folta larappresentanza dei dipendenti degli impianti produttivi delmeridione, tra cui di circa 400 dello stabilimento casertano diCarinaro, destinato, secondo il piano industriale dellasocieta', a essere chiuso. In totale, a Carinaro sono impiegatecirca 850 persone, con altre 500-600 dell'indotto. Non a caso,durante la marcia, alla quale hanno partecipato i segretarigenerali dei metalmeccanici, i lavoratori di Carinaro sonostati quelli che si sono fatti piu' notare con cori come"Carinaro non si tocca", "se si tocca Carinaro non lavora piu'nessuno". Presente anche una delegazione di 50 dipendenti dellostabilimento napoletano, di una sessantina dell'impianto diNone, nel Torinese, piu' altri due autobus giunti da Fabriano.Numerosi sono i dipendenti di Carinaro con una T-shirt su cuie' scritto "faciteme sta quiet...", con sotto una traduzione ininglese "let me quiete..". "Siamo molto determinati a farcambiare idea alla Whirlpool perche' non e' socialmenteaccettabile la chiusura di stabilimenti al Sud e un aumento dioccupazione al Nord", ha commentato Giovanni Gambati,segretario della Uilm Campania. "Non vogliamo fare la guerra anessuno, no alla contrapposizione Nord-Sud, vogliamo un'equaridistribuzione del lavoro tra tutti gli stabilimenti delgruppo in Italia", ha affermato Vincenzo Di Spirito,rappresentante della Rsu di Carinaro, il leader carismatico deilavoratori dell'impianto casertano. (AGI)