Perché i grandi vecchi della finanza odiano le criptovalute

Warren Buffett e il suo vice, Charlie Munger, tornano all'attacco di Bitcoin e affini. E lo fanno senza mezzi termini

Perché i grandi vecchi della finanza odiano le criptovalute
 Foto: Cheng jiang / Imaginechina 
 Charlie Munger e Warren Buffett

Che Warren Buffett detesti le criptovalute​, non è una novità. Ma perché fosse più chiaro, lo ha ribadito alla riunione annuale del Berkshire Hathaway. E perché fosse ancora più chiaro, lo ha fatto dire anche al suo braccio destro, Charlie Munger, vicepresidente di una delle holding più grandi del mondo.

Buffet ha 87 anni, Munger 94, sono indubbiamente i grandi vecchi dell'economia mondiale, e le loro idee su cose come Bitcoin e affini sono estremamente nette: sono beni non produttivi, che non hanno valore intrinseco. E sono un terreno fertile per i "ciarlatani" che approfittano dell'opportunità di fregare le persone che cercano di arricchirsi con qualcosa che non capiscono veramente.

I controscettici possono obiettare che un anziano signore che non ha voluto investire su Amazon e Google non sia la sponda più lucida cui chiedere consiglio quando si tratta di tecnologia, ma Buffet fu quello che negli anni '90 si tenne alla larga dagli eccessi della bolla delle dot-com (salvando il proprio patrimonio), e non investì in Microsoft solo perché, essendo amico del fondatore Bill Gates, temeva le accuse di insider trading.

Comunque sia, sulle criptovalute è inequivocabile e, come riferisce il Financial Times, in occasione della riunione annuale della sua holding, ci ha tenuto a ripeterlo: "Faranno una brutta fine". Munger, dal canto suo ha rincarato la dose: "Per me, è solo roba da dementi. È come se qualcuno si mettesse a vendere stronzi e la gente decidesse che non può essere tagliata fuori dall'affare".

Perché i grandi vecchi della finanza odiano le criptovalute
Foto: Cheng jiang / Imaginechina 
 Charlie Munger e Warren Buffett

"Considero la mania bitcoin totalmente asinina", ha detto Munger in una sala da ballo dell'hotel nel centro di Los Angeles, dove ha risposto a domande sul petrolio e sui cambiamenti climatici, le compagnie aeree e le auto elettriche, come guadagnare e come vivere una vita di successo.

E continuando sull'argomento criptrovalute, ha detto: "Mi aspetto che il mondo faccia cose sciocche di tanto in tanto, perché tutti vogliono soldi facili. Ma è semplicemente disgustoso che sia permesso che le persone siano coinvolte in una cosa simile. L'approccio lassista del nostro governo è sbagliato. La risposta giusta a cose così brutte è calpestarle senza pietà".

E anche sul dilagare dell'intelligenza artificiale ha voluto dire la sua: "Ho fatto così bene nella vita usando il buon senso che non ho mai voluto entrare in campi come l'intelligenza artificiale".

 



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