Visco: in Italia ripresa rimane stentata

Il governatore della Banca d'Italia: "Gli investimenti restano, anche e soprattutto da noi, il principale punto di debolezza. Pur in crescita dalla metà dello scorso anno"

Visco: in Italia ripresa rimane stentata
 Ignazio Visco governatore Banca Italia (Imagoeconomica)

Roma - In Italia "la ripresa economica non si è interrotta ma rimane stentata". Lo afferma il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alla 92esima Giornata mondiale del Risparmio. "Dopo la battuta d'arresto del secondo trimestre, - spiega - l'attività dovrebbe essere tornata a crescere lievemente nel terzo, come suggerito dai recenti dati sulla produzione industriale e dai sondaggi presso le imprese. La ripresa sta influendo positivamente sulle condizioni di stabilità finanziaria: l'aumento dell'occupazione sostiene il reddito disponibile delle famiglie; gli indici di vulnerabilità finanziaria delle imprese sono in miglioramento. Gli investimenti restano, anche e soprattutto da noi, il principale punto di debolezza. Pur in crescita dalla metà dello scorso anno, anche grazie a condizioni di accesso al credito divenute gradualmente più accomodanti, l'accumulazione di capitale è modesta nel confronto europeo e rispetto a quanto osservato all'uscita da precedenti episodi recessivi; in termini reali rimane sui livelli inferiori di quasi il 30% rispetto a quelli del 2017".

BENE LE RIFORME, IMPORTANTE INDUSTRIA 4.0

Secondo il governatore, le riforme del governo stanno dando i primi risultati e un contributo importante verrà anche dal piano Industria 4.0. "Sono stati attuati - spiega - interventi di rilievo che stanno dando i primi risultati. Non si può che proseguire con decisione su questa strada per migliorare l'ambiente in cui operano le imprese, sostenere la creazione di nuove opportunità di lavoro, ridurre gli squilibri che pesano sulla nostra economia e sulla nostra società". Visco lega il superamento delle difficoltà delle banche italiane al consolidamento della ripresa economica: "sarà più spedito lo smaltimento delle partite deteriorate, meno complesso il recupero della redditività". Il miglioramento delle prospettive economiche "darebbe modo al risparmio di finanziare gli investimenti produttivi. Per il ritorno all'economia su uno stabile sentiero di crescita è cruciale però una più convinta ripresa dell'attività di accumulazione. Gli interventi previsi dal piano Industria 4.0 annunciata dal governo potranno fornire un nuovo impulso all'azione pubblica a sostegno dell'attivita' di innovazione e investimento delle imprese".

BANCHE DEVONO ACCRESCERE REDDITIVITA’

Andare avanti con le aggregazioni soprattutto tra banche medio-piccole. "L'adeguamento del modello di attività e il recupero della redditività possono certamente essere favoriti da operazioni di aggregazione, soprattutto nel comprato delle banche di piccola e media dimensione".

"Gli interventi sul costo del personale" delle banche "in alcuni casi potranno assumere dimensioni importanti. Per contenerne le ricadute sociali - ha sottolineato Visco - andranno utilizzati gli ammortizzatori esistenti, le risorse del fondo di solidarietà di settore, per il quale è stata recentemente ampliata la possibilità di utilizzo e quelle che si renderanno disponibili con prossimi interventi legislativi". Tutte le banche, ha osservato il governatore di Bankitalia, "non solo quelle che la crisi ha lasciato più deboli, devono accrescere la redditività, adeguando il modello di attività a un contesto di mercato profondamente mutato a seguito dell'evoluzione tecnologica e delle riforme regolamentari".

PROSEGUE VENDITA ISTITUTI-PONTE

Il processo di vendita delle 'banche ponte', Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti, e Cariferrara, "sta proseguendo secondo una procedura aperta, trasparente e non discriminatoria". Tale processo, ha proseguito Visco, "tiene conto delle regole europee sulla concorrenza e delle esigenze prudenziali definite nell'ambito del sistema di vigilanza unico". Nelle scorse settimane, ha ricordato il numero uno di Bankitalia, "un accordo con la Commissione europea, il termine entro cui il processo dovrà giungere a conclusione è stato opportunamente posposto". 

CARTOLARIZZAZIONE DELLE SOFFERENZE

In arrivo la cessione o cartolarizzazione di "un consistente ammontare di sofferenze". "Nel prossimo futuro potrebbe essere ceduto o cartolarizzato (anche con il ricorso alla garanzia pubblica sulle tranches senior) un consistente ammontare di sofferenze. I tempi del complessivo processo di rientro non possono tuttavia essere eccessivamente compressi. I rischi che potrebbero sorgere lungo questo cammino saranno tanto minori quanto più efficaci saranno le politiche economiche per sostenere la ripresa". Va comunque osservato, aggiunge Visco, che "la gran parte delle esposizioni deteriorate si concentra presso intermediari complessivamente in buone condizioni; non avendo la necessità di cedere immediatamente le sofferenze, essi potranno beneficiare di tassi di recupero piu' elevati rispetto a quelli impliciti negli attuali prezzi di mercati".

(AGI)