Manovra da 26,5 miliardi: chiude Equitalia, più fondi alla sanità

Aumenta di due miliardi al fondo sanitario, chiude Equitalia, ripartono le assunzioni nel pubblico impiego, canone Rai scende a 90 euro. Renzi, iniezione di fiducia per l'Italia

Manovra da 26,5 miliardi: chiude Equitalia, più fondi alla sanità
  Matteo Renzi conferenza stampa

Roma -  Via libera del Consiglio dei ministri alla manovra di bilancio per il 2017 che vale 26,5 miliardi, due in più di quanto era stato indicato dal ministro Padoan. La sintesi viene fatta dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano, al termine della riunione: "Obiettivi centrati: sostegno alle forze dell'ordine, alla famiglia, ai Comuni che hanno fatto accoglienza, aumenta di due miliardi il fondo sanitariochiude Equitalia, si rottamano interessi e mora delle cartelle esattoriali, si semplificano e alleggeriscono i regimi fiscali dei piccoli imprenditori, si estende il bonus delle ecoristrutturazioni a condomini e alberghi, ripartono le assunzioni nel pubblico impiego, si realizza la più grande manovra per la competitività (oltre 20 miliardi), grande investimento contro il dissesto idrogeologico e per le bonifiche e depurazioni. Ancora una volta decisivi".

LA MANOVRA ILLUSTRATA IN 33 SLIDE

I dettagli della manovra vengono illustrati dal premier Renzi che sottolinea come "la filosofia della stabilità 2017 è merito e bisogno, tenere insieme competitività ed equità".
 
 
"Abbiamo approvato due testi. Quello della legge di Bilancio è piena di buone notizie - spiega  il presidente del consiglio in conferenza stampa -. E' il testo di un decreto legge che interviene su alcuni fondi del 2016 che abbiamo messo a disposizione per alcune voci urgenti e interviene nell'obiettivo di chiudere la parentesi Equitalia". "Sta arrivando chiara la nostra idea del futuro di questo Paese. Passo dopo passo, un pezzettino alla volta - aggiunge Matteo Renzi -. L'Italia non va ancora bene, ma dopo un anno e mezzo va meglio di prima. Non siamo contenti, perché noi abbiamo fame di risultati positivi", premette il premier ricordando per esempio che "nel febbraio del 2014 venivamo con il dato del Pil negativo". "Ma - ribadisce - le cose vanno meglio di prima, noi abbiamo mantenuti impegni".