Via libera del Cdm a nota Def, Pil 2015 allo 0, 9%

(AGI) - Roma, 18 set. - Via libera del Governo alla Nota diaggiornamento al Def che e' stata approvata dal Consiglio deiMinistri. Si tratta di un passo fondamentale in vista del varodella legge di stabilita', che dovra' essere approvata entro il15 ottobre. E' stato confermato, come anticipato dal premierMatteo Renzi, il rialzo delle stime di crescita del Pil chedallo 0,7% passa allo 0,9% per quest'anno. E se la ripresadovesse rafforzarsi e il Pil dovesse mostrare una crescitadell'1%, si potrebbe arrivare a 2 miliardi in piu' cheandrebbero ad abbattere il deficit. Secondo

(AGI) - Roma, 18 set. - Via libera del Governo alla Nota diaggiornamento al Def che e' stata approvata dal Consiglio deiMinistri. Si tratta di un passo fondamentale in vista del varodella legge di stabilita', che dovra' essere approvata entro il15 ottobre. E' stato confermato, come anticipato dal premierMatteo Renzi, il rialzo delle stime di crescita del Pil chedallo 0,7% passa allo 0,9% per quest'anno. E se la ripresadovesse rafforzarsi e il Pil dovesse mostrare una crescitadell'1%, si potrebbe arrivare a 2 miliardi in piu' cheandrebbero ad abbattere il deficit. Secondo indiscrezioni, ilPil dovrebbe invece salire all'1,6% l'anno prossimo (dall'1,4%precedentemente stimato) mentre sono stati rivisti anche ilrapporto deficit/Pil e il debito/Pil: l'indebitamento dovrebbeessere pari al 2,6% del Pil nel 2015, ed e' stato rivisto alrialzo al 2,2 nel 2016. Nello scenario programmatico, ilrapporto tra debito e Pil crescera' al 132,8% in 2015, e al131,4% in 2016 per poi scendere significativamente nel bienniosuccessivo. Per il premier, "l'Italia e' ripartita" e inquest'ottica il Def "non puo' che fotografare lo statodell'arte quindi una crescita piu' alta rispetto alleaspettative che e' peraltro confermata da tutti elementipositivi che state vedendo in queste ore". Si va delineando cosi' la legge di stabilita' per il 2016: grazie anche ai risparmi ottenuti dalla spending review (10miliardi), all'andamento dello spread e quindi alla minor spesaper interessi, all'utilizzo della clausola delle riforme e diquella per gli investimenti, il Governo potra' dare corpo peril 2016 ad una manovra da 27 miliardi, comprendendo anche ildisinnesco delle clausole di salvaguardia (come quella sull'Ivae sulle accise) che da solo vale 17 miliardi. Obiettivo e'rinsaldare la crescita e far ripartire l'occupazione. (AGI)