Vescovi: Renzi simpatico ma su scuola e famiglia faccia di piu'

(AGI) - CdV, 26 set. - I vescovi italiani gelano Renzi. "MatteoRenzi, e' giovane, e' simpatico, sa dire tante cosesimpatiche... ma se oltre al Corriere della sera,all'amministratore delegato della Fiat, volete mettere insiemeanche i vescovi tra quelli che si interessano alla persona diMatteo Renzi, noi non siamo interessati, non partecipiamoall'identikit di Matteo Renzi, ma diamo gia' un giudizio: lafamiglia non ci pare messa al centro della politica italiana, eaccanto alla famiglia ci mettiamo anche la scuola". Sono paroledel segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino che haanche precisato: "Non ce l'ho

Vescovi: Renzi simpatico ma su scuola e famiglia faccia di piu'
(AGI) - CdV, 26 set. - I vescovi italiani gelano Renzi. "MatteoRenzi, e' giovane, e' simpatico, sa dire tante cosesimpatiche... ma se oltre al Corriere della sera,all'amministratore delegato della Fiat, volete mettere insiemeanche i vescovi tra quelli che si interessano alla persona diMatteo Renzi, noi non siamo interessati, non partecipiamoall'identikit di Matteo Renzi, ma diamo gia' un giudizio: lafamiglia non ci pare messa al centro della politica italiana, eaccanto alla famiglia ci mettiamo anche la scuola". Sono paroledel segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino che haanche precisato: "Non ce l'ho con Renzi". I vescovi prendonoposizione anche sull'articolo 18. "Sulla questione del lavoro",ci sono "troppe bandiere che sventolano" ha detto MonsignorGalantino in una conferenza stampa a conclusione del Consiglioepiscopale permanente. In proposito, il segretario della Cei haaggiunto che "preoccupa sempre quando alcuni temi decisivivengono posti sul piano dello scontro", perche' "la categoriadel contro e' sterile" e "alla fine ci saranno morti da unaparte e dall'altra" e vengono adottate "soluzioni a mezz'aria".Secondo monsignor Galantino, "e' vero che molti nei sindacativogliono la conservazione dell'esistente", ma "lo sguardo inavanti non si realizza mettendosi l'uno contro l'altro", einvece "troppa gente, nei sindacati e nella politica, piuttostoche cercare soluzioni al drammatico problema del lavoro, bada atenere alto il numero dei propri iscritti". (AGI)