Usa: economia va meglio coi democratici...ma e' una mezza verita'

Usa: economia va meglio coi democratici...ma e' una mezza verita'
HIllary Clinton (afp) 

Roma  (di Geminello Alvi)  - Hillary Clinton ha subito approfittato della notizia e vantato negli ultimi tempi che l'economia va meglio negli Usa quando un democratico fa il presidente. Ed in effetti la differenza di risultati tra presidenti democratici e quelli repubblicani era gia' statisticamente stata indagata, nello studio di Alan Blinder e Mark Watson apparso nei Nber Working Paper del 2014. 
    Nel periodo dalla seconda guerra oggi, da Harry Truman a Barack Obama, la crescita annua del Pil risulta infatti essere stata in media del 4,3% per le varie amministrazioni democratiche, in confronto al 2,5% di quelle repubblicane. Risalendo piu' indietro  negli anni e includendo Herbert Hoover e Franklin D. Roosevelt, la disparita' risulta peraltro ancora piu' sensibili. E, comunque sia, durante i 256 trimestri dei sedici mandati presidenziali del dopoguerra, l'economia americana e' stata in recessione per una media di 1,1 trimestri durante le presidenze democratiche e di 4,6 trimestri durante quelle repubblicane. 
    E la tendenza non e' limitata ai dati aggregati del valore aggiunto. Dal 1945, il tasso di disoccupazione e' sceso dello 0,8% con i democratici, in media, ed e' aumentato di 1,1 punti percentuali sotto i repubblicani, con una differenza di 1,9 punti percentuali, come le altre significativa statisticamente. Anche il deficit di bilancio strutturale e' stato minore sotto presidenti democratici, 1,5% del prodotto potenziale, rispetto al 2,2% di quando i repubblicani sono stati in carica. E anche i rendimenti sull'indice S&P 500 sono stati sostanzialmente piu' elevati sotto democratici, 8,4% contro 2,7%. 
   E pero' a far giudicare una mezza verita' la superiorita' subito reclamata da Hillary Clinton resta il fatto che la ricerca di Blinder e Watson non riesca a spiegare quale dei cinque fattori che spiegano la gran parte, il 56% della differenza, ovvero shocks petroliferi, crescita della produttivita', spese per la difesa, crescita dell'economia mondiale, confidenza dei consumatori, sia stata condizionata dalle politiche presidenziali; e resta ignoto un altro 44% della differenza. Non risulta infine che le politiche monetarie o fiscali dei presidenti repubblicani o di quelli democratici siano state meno o piu' espansive le une delle altre.  (AGI)