Uniqlo si è inventato i distributori automatici di magliette

Il brand giapponese non è l’unico a sperimentare nuove forme di vendita. In Francia si possono acquistare così anche le ostriche

Uniqlo si è inventato i distributori automatici di magliette
foto: Julian FINNEY / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP 
 Kei Nishikori

Quante volte vi è capitato di arrivare all’aeroporto o di scendere da un aereo e rendervi conto che vi manca una maglietta tecnica o una giacca ultra-leggera? Uniqlo, il brand giapponese noto per vendere abbigliamento a prezzi abbordabili, ha lanciato i primi distributori automatici per acquistare un assortimento limitato di capi d’abbigliamento in 10 dei principali scali americani.

La campagna per conquistare il mercato americano

L’iniziativa ‘Uniqlo To Go’, riferisce il Wall Street Journal , è stata inaugurata all’aeroporto di Oakland, in California, ma altre 9 macchinette verranno installate nei prossimi due mesi in altrettanti scali e centri commerciali del Paese, tra cui New York, Los Angeles e Houston.

Il progetto rientra nell’ambiziosa campagna lanciata due anni fa da Uniqlo per farsi spazio nel mercato americano: dagli attuali 45 punti vendita, la marca giapponese potrebbe arrivare a 200 entro il 2020. L’attenzione è concentrata su temporary shop, mantenendo grossi punti vendita in zone di alto profilo come SoHo nella Grande Mela.  

Uniqlo si è inventato i distributori automatici di magliette
Foto: HitoshiI YAMADA / NURPHOTO 
 Negozio Uniqlo

Potenzialità e limiti dell’operazione

Come ha sottolineato il responsabile marketing in America, Marisol Tamaro, ripresa da Le Nouvel Observateur, “all’aeroporto non si ha il tempo di fare la fila ed esplorare tutto il negozio”. Inoltre, per l’azienda la vendita attraverso distributori automatici è relativamente economica rispetto alla gestione di un negozio tradizionale e dà la possibilità di raggiungere un gran numero di viaggiatori. E per l'amministratore delegato di Uniqlo Usa, Hiroshi Taki, la tecnologia ha portato “la comodità per i viaggiatori che cercano una giacca calda senza maglione o una maglietta versatile”.

D’altra parte, ricorda Fortune, rispetto ad altri articoli che si possono ormai acquistare dalle ‘macchinette’ – non solo caramelle ma anche articoli elettronici – l’abbigliamento è un settore più complicato nel quale spesso c’è bisogno di provare i capi e dell’interazione con il venditore.

Nei distributori si troveranno magliette tecniche sui 15 dollari e giacche ultra-leggere sui 70, in svariate colori e taglie, sia per uomo che per donna, e si potranno cambiare in negozio o per posta. Il progetto, però, al momento si limita al mercato americano.

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foto: AL BELLO / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP 
 Kei Nishikori

I francesi e le ostriche disponibili H24

I giapponesi non sono gli unici ad aver pensato di ampliare la tradizionale scelta di articoli che si possono acquistare presso i distributori automatici: in Francia produttori di ostriche hanno cominciato a vendere in questo modo i delicati molluschi.

Una rivoluzione per un prodotto considerato di lusso e che mai si penserebbe di trovare dentro una macchinetta automatica. Ma è quello che sta succedendo su Ile de Re, un’isola al largo della costa occidentale. Tra i primi a proporlo, riferisce il Guardian, c’è Tony Berthelot, che attraverso il suo distributore propone ostriche di diverso tipo e misura 24 ore su 24. “lo ”, ha osservato, spiegando come gli è venuta l’idea. Certo, ha aggiunto, “c’è un costo da sostenere per comprare questa macchina ma la stiamo pagando a rate e oggi, in teoria, possiamo dire che i calcoli sono corretti e sta funzionando”.  

 



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