Ue: Varoufakis, Bei guidi Qe alternativo per investimenti

(AGI) - Cernobbio, 14 mar. - L'Europa ha bisogno di una formaalternativa di Quantitative easing, mirata alla ripresa degliinvestimenti e guidata dalla Bei, la Banca europea degliinvestimenti. E' la proposta lanciata a Cernobbio dal ministrodelle Finanze greco, Yanis Varoufakis, che scherzando ma nontroppo afferma: "Lo chiamerei Piano Merkel". Varoufakis, parlando agli imprenditori riuniti per ilseminario Ambrosetti, alla presenza anche del ministrodell'Economia, Pier Carlo Padoan, e del governatore della Bancad'Italia, Ignazio Visco, immagina "una forma alternativa di Qein cui la Bei chiede ai governi di guidare un programma per laripresa degli

(AGI) - Cernobbio, 14 mar. - L'Europa ha bisogno di una formaalternativa di Quantitative easing, mirata alla ripresa degliinvestimenti e guidata dalla Bei, la Banca europea degliinvestimenti. E' la proposta lanciata a Cernobbio dal ministrodelle Finanze greco, Yanis Varoufakis, che scherzando ma nontroppo afferma: "Lo chiamerei Piano Merkel". Varoufakis, parlando agli imprenditori riuniti per ilseminario Ambrosetti, alla presenza anche del ministrodell'Economia, Pier Carlo Padoan, e del governatore della Bancad'Italia, Ignazio Visco, immagina "una forma alternativa di Qein cui la Bei chiede ai governi di guidare un programma per laripresa degli investimenti, che sia finanziato al 100%attraverso obbligazioni dalla stessa Bei comprate dalla Bce sulmercato secondario". "Questo risolverebbe i problemi operatividella Bce - sostiene Varoufakis - perche' comprerebbe un solopezzo di carta con rating tripla A, senza doversi preoccuparedei diversi titoli di Stato". Allo stesso tempo cio'eviterebbe, secondo Varoufakis, i problemi "che il Qe ha avutoaltrove e che avra' sempre di piu' in Europa con prezzi degliasset gonfiati e fallendo nel ravvivare gli investimenti.Questo tipo di Qe in partnership con la Bei spingerebbe gliinvestimenti direttamente, coinvolgendo i fondi della Bei". IlQe invece "si e' rivelato piuttosto difficoltoso in economiesolide e omogenee come Giappone, Usa e Gran Bretagna, ed e'destinato, temo, a fare peggio nell'Eurozona che e'frammentata, dove gli acquisti di asset sono proporzionali alledifferenze o alle pressioni deflazioniste che colpiscono isingoli paesi. Per questo temo che il disallineamento dellabase monetaria minera' gli sforzi della Bce". (AGI)