Ue: Mef, da Bruxelles apprezzamento su bilancio 2015

(AGI) - Roma, 28 nov. - "La valutazione della Commissioneeuropea contiene un riconoscimento ai progressi compiutidall'Italia nello sforzo di modernizzazione, ma anche unostimolo ad accelerare il programma di riforme intrapreso con coraggio e determinazione per recuperare la competitivita' delnostro sistema produttivo. L'Italia proseguira' in questadirezione anche attraverso il piano di privatizzazioni, cui e'affidato il compito di contribuire alla riduzione del debitopubblico e di migliorare l'efficienza dei mercati". E' questoil commento del Mef al pronunciamento di oggi della CommissioneUe. "La politica economica del Governo e' orientata arilanciare la crescita e l'occupazione"

(AGI) - Roma, 28 nov. - "La valutazione della Commissioneeuropea contiene un riconoscimento ai progressi compiutidall'Italia nello sforzo di modernizzazione, ma anche unostimolo ad accelerare il programma di riforme intrapreso con coraggio e determinazione per recuperare la competitivita' delnostro sistema produttivo. L'Italia proseguira' in questadirezione anche attraverso il piano di privatizzazioni, cui e'affidato il compito di contribuire alla riduzione del debitopubblico e di migliorare l'efficienza dei mercati". E' questoil commento del Mef al pronunciamento di oggi della CommissioneUe. "La politica economica del Governo e' orientata arilanciare la crescita e l'occupazione" si legge nella nota."Nell'ampio quadro degli interventi in questa direzione, lalegge di stabilita' 2015 persegue congiuntamente tre obiettivi:lo stimolo all'economia - prevalentemente attraverso lariduzione delle tasse, in particolare quelle sul lavoro; ilfinanziamento delle riforme strutturali affinche' sianoconcretamente perseguibili e socialmente sostenibili; ilcontrollo dei conti pubblici, perseguito attraverso il miglioramento della composizione della spesa e con l'obiettivodi ridurre il debito", conclude la nota. "La Commissione europea ha reso pubbliche questa mattina leopinioni sui bilanci preventivi dei Paesi che aderisconoall'Euro. Il programma dell'Italia ha ricevuto il via libera enon e' prevista alcuna procedura d'infrazione a carico delnostro Paese" riferisce la nota. Il Tesoro inoltre rende noto che "la Commissione hatuttavia ravvisato un rischio di non conformita' con irequisiti del Patto di Stabilita' e Crescita e ha segnalato chein marzo sara' necessario valutare i progressi compiuti daBelgio, Francia e Italia sotto tre profili: a) il grado diattuazione delle politiche economiche; b) la finalizzazionedelle leggi finanziarie; c) i progressi compiuti sul frontedelle riforme strutturali. Il programma dell'Italia ha ricevutoil via libera e non e' prevista alcuna procedura d'infrazione acarico del nostro Paese. comunicate lo scorso luglio e hariconosciuto che la riduzione dello squilibrio macroeconomicorelativo all'elevato livello di debito e' resa particolarmentedifficoltosa date le circostanze eccezionali: la prolungatarecessione, la bassa inflazione, la differenza negativa traprodotto reale e prodotto potenziale superiore al 4%. Sul pianopiu' complessivo dello stato dell'economia nell'Unione europeala Commissione riconosce che mentre si fanno sforzi sul pianodelle riforme strutturali e' necessario che i paesi con marginidi manovra nel proprio bilancio, come nel caso della Germania,dovrebbero effettuare maggiori sforzi sul piano degliinvestimenti e dello stimolo alla domanda interna. Comeanticipato piu' volte nelle valutazioni delle autorita'italiane, anche la Commissione riconosce che l'economia globalee quella europea in particolare soffrono di un doppio problema,dal lato della domanda e dal lato dell'offerta. In conclusione,i commissari che hanno presentato le comunicazioni inconferenza stampa hanno ricordato i tre pilastri su cui siregge la rinnovata prospettiva dell'Unione europea:investimenti ben finalizzati, riforme strutturali,responsabilita' nella gestione dei bilanci pubblici. Si trattadi una strategia che corrisponde all'agenda di politicaeconomica proposta dall'Italia per la nuova legislatura europea(investimenti, integrazione dei mercati, riforme strutturali,nel rispetto di politiche fiscali responsabili)". (AGI).