Uber vale 70 miliardi e guadagna più di Airbnb Snapchat

Ricavi record per l'azienda che gestisce la app al centro di polemiche in tutto il mondo, ma è in rosso per 2,8 miliardi

Uber vale 70 miliardi e guadagna più di Airbnb Snapchat

Uber rivela i conti del 2016, da cui trapela una perdita netta di 2,8 miliardi di dollari, unita a un forte rialzo dei ricavi, che si attestano a 6,5 miliardi di dollari, più di quanto facciano compagnie più grandi come Twitter, Snapchat o Airbnb.

Finalmente svelato il mistero dei conti

In passato Uber si è spesso sottratta alla pubblicazione dei suoi conti annuali, alla cui divulgazione non è obbligata, non essendo quotata in Borsa. Uber non ha rivelato i suoi conti del primo trimestre di quest'anno, in cui la società è finita nella bufera per le accuse di Waymo, una consociata di Google per le auto senza pilota, secondo la quale si sarebbe appropriata dei progetti per lo sviluppo delle "driverless cars". Ulteriori pressioni sono poi derivate dallo 'scandalo sessuale', con l'accusa di sessismo avanzata da un centinaio di dipendenti della società.


I numeri di Uber

  • Perdita netta: 2,8 miliardi
  • Ricavi: 6,5 miliardi
  • Valore di mercato: 70 miliardi

I conti del 2016 mostrano comunque perdite e ricavi entrambi oltre le attese degli analisti. Secondo gli esperti è normale che un'azienda come Uber, in rapida espansione in 70 Paesi del mondo, bruci liquidita' e dunque sia in rosso. La forbice tra queste due voci tende comunque a restringersi. Nel quarto trimestre del 2016 i ricavi sono volati a 2,9 miliardi di dollari, un livello oltre tre volte più alto che nel primo trimestre e del 70% superiore rispetto ai precedenti tre mesi. Le perdite hanno invece toccato 991 milioni di dollari, il 5% in piu' rispetto al terzo trimestre.

Un valore enorme che sarà messo alla prova nel 2018

Uber può contare su un valore di mercato stimato in circa 70 miliardi di dollari ed e' una delle aziende piu' ricche del settore tecnologico. Dispone quindi di molto cash da bruciare per finanziare la sua espansione e ha investito molto per fronteggiare la concorrenza di Lyft sul mercato Usa e per aprirsi un varco sul mercato indiano. La prova del fuoco per Uber sarà il 2018, quando dovrà affrontare la quotazione in Borsa e verificare se la sua quotazione di mercato di circa 70 miliardi di dollari sarà confermata dai fatti o se è solo una bolla speculativa.