Turismo: per incuria territorio ha perso 16% fatturato

(AGI) - Roma, 22 nov. - Mentre l'Italia continua a sgretolarsisotto la pioggia, l'incuria del territorio fa precipitare ilfatturato del settore ricettivo. Oltre 5mila impresedell'accoglienza turistica hanno perso piu' del 36% del propriogiro d'affari per effetto dei danni ecologici e ambientaliregistrati nel nostro Paese negli ultimi quattro anni. Calorecord di incassi nel 2014 con una contrazione media del -16,3%e picchi che superano il -18% al Sud. E' quanto emergedall'Osservatorio nazionale del Turismo di Unioncamere che hamisurato le ricadute del dissesto ecologico e ambientaleregistrato nel nostro Paese tra il 2011 e

(AGI) - Roma, 22 nov. - Mentre l'Italia continua a sgretolarsisotto la pioggia, l'incuria del territorio fa precipitare ilfatturato del settore ricettivo. Oltre 5mila impresedell'accoglienza turistica hanno perso piu' del 36% del propriogiro d'affari per effetto dei danni ecologici e ambientaliregistrati nel nostro Paese negli ultimi quattro anni. Calorecord di incassi nel 2014 con una contrazione media del -16,3%e picchi che superano il -18% al Sud. E' quanto emergedall'Osservatorio nazionale del Turismo di Unioncamere che hamisurato le ricadute del dissesto ecologico e ambientaleregistrato nel nostro Paese tra il 2011 e il 2014 sullestrutture di alloggio turistico. Alluvioni e frane sono laprincipale causa di diminuzione del business (68.5%), seguitidall'inquinamento ambientale (15,1%) e dai terremoti (6.5%). "La salvaguardia e il controllo della nostra terra e' unacondizione imprescindibile non solo per la sicurezza deicittadini ma anche per la valorizzazione di questostraordinario giacimento di ricchezza che richiama ogni annomilioni di turisti da ogni parte del mondo". E' quantosottolinea il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello,secondo cui "i numeri ci confermano che e' proprio l'industriaturistica ad essere immediatamente penalizzata dall'incuria delterritorio. Per questo bisogna intervenire con urgenzaaffinche' prevenzione e monitoraggio dei nostri 8.000 campanilisiano le parole d'ordine alla base di un efficace piano disviluppo del nostro Paese". Sono soprattutto le struttureextralberghiere a registrare nell'ultimo quadriennio idecrementi piu' elevati (-37.5 %), mentre tengono meglio quellealberghiere (-33.4%). A essere maggiormente colpite sono leimprese ricettive del Mezzogiorno che mettono a segno undecremento di fatturato del -41.1%, mentre sul fronte oppostose la cavano meglio le imprese del Nord est che, seppure inaffanno, perdono sul campo il -27.4%. Ma a livello regionale adavere la peggio sono l'Emilia Romagna, le Marche, la Toscana ela Liguria che mettono insieme il numero piu' elevato di strutture in sofferenza a seguito dei danniecologici-ambientali riportati sui rispettivi territori. (AGI)