Tra i compratori del Milan c'è una società che acquista debiti di banche a rischio crack

La China Huarong Asset Manager è nella cordata che comprerà la squadra di calcio di Berlusconi. Ma col calcio c'entra poco

Tra i compratori del Milan c'è una società che acquista debiti di banche a rischio crack

Tra i soggetti principali che compongono la cordata che comprerà il Milan è data per certa la presenza di China Huarong Asset Management. Si tratta di un colosso finanziario pubblico che opera nel segmento del debito "distressed", cioè il debito di emittenti ad alto rischio di crack finanziario.

Una finanziaria che compra i crediti inesigibili delle banche

Istituita nel 2012,  è controllata dal ministero delle Finanze e da China Life (il più grande gruppo di assicurazioni statale). La società era conosciuta come China Huarong Asset Management Corporation, una delle 4 maggiori società di gestione di attività finanziarie nate nel 1999  su volontà del governo cinese in risposta alla crisi asiatica del 1997. E' quotata alla Borsa di Hong Kong dall'ottobre 2015. Suning, che ha comprato l'Inter, è un gigante dell'elettronica ed è già presente nel calcio (possiede la squadra cinese Jiangsu Suning). Huarong è una finanziaria nata per assorbire i crediti inesigibili in pancia alle banche.


Cosa c'entra con l'acquisto di una squadra calcistica? Analizziamolo da vicino.


Cosa sappiamo della società che comprerà il Milan

  • Fattura 11,3 miliardi di dollari.
  • Nella classifica delle 2000 aziende più potenti al mondo stilata da Forbes, occupa il 348esimo posto, una posizione di vantaggio rispetto a Baidu e sette nei confronti di Evergrande.
  • Il presidente di Huarong è Lai Xiaomin. Di lui sappiamo che è laureato in economia presso la Jiangxi University ed è stato vice-presidente della China Chamber of International Commerce.
  • A gennaio Lai ha annunciato la costituzione di una nuova società di swap debt-for-equity (lo scambio del debito aziendale con capitale azionario). Il nuovo soggetto si chiama Huarong Ruitong Equity Investment Management Co e ha un capitale registrato di 300 milioni di yuan (43,74 milioni di dollari).
Tra i compratori del Milan c'è una società che acquista debiti di banche a rischio crack
 Il presidente di Huarong Lai Xiaomin

Una società al centro del piano cinese per ridurre i debiti aziendali

A ottobre scorso il governo cinese ha varato un nuovo piano per tagliare il debito delle aziende, giunto a quota 18mila miliardi di dollari, pari al 169% del prodotto interno lordo. Le aziende in "difficoltà temporanea" ma con un "potenziale a lungo termine" potranno accedere al piano di swap debt-for-equity, mentre le aziende "zombie" - come vengono chiamati gli apparati statali improduttivi - e quelle con situazioni di debiti non ripagati che si protraggono nel tempo, non potranno avere accesso al programma varato dal Consiglio di Stato.

Il piano punta a stabilizzare e ridurre il debito delle aziende cinesi nel medio e lungo termine, complicato dagli effetti del rallentarsi della crescita sull'indebitamento del sistema finanziario, soprattutto sul sistema bancario ombra. E così da quando è nata nel 1999, nella pancia di Huarong sono passati non-performing asset (beni che non redditizi) per un valore di 680 miliardi di yuan (92 miliardi di euro) Nell'ultimo giro di swap debt-for-equity promosso dal governo, Huarong ha fatto affari con 420 grandi e medie aziende statali, per un totale di 69,7 miliardi di yuan (9 miliardi di euro).

"Un business incompatibile con quello del calcio"

Alberto Forchielli, managing partner e fondatore del Fondo Mandarin, non ha dubbi: il cv di Huarong chiarisce l'incompatibilità di questa società con l'acquisto di una squadra calcistica. "Un fondo nato per ristrutturare le società indebitate non può comprare nient'altro che servizi finanziari – dice il manager-. Huarong può avere al massimo un ruolo fiduciario e quindi nascondere altri creditori. E' fuffa: sono fondi di fondi che non possono investire all'estero".

Non tutti la pensano così. Per fugare i dubbi sulla credibilità finanziaria degli investitori "la norma italiana anti-riciclaggio dovrebbe bastare", dicono fonti vicina al fondo creato in Lussemburgo per comprare il Milan (Sino Europe Sport), di cui fa parte  China Huarong Asset Management. "I capitali, che arrivino dalla Cina o da una società offshore, dovranno passare sotto la lente di ingrandimento tanto dell'agenzia delle Entrate quanto della Banca d'Italia". 

Tra le novità della direttiva 2015/849/CE,  infatti, c'è l'inserimento dei reati fiscali come attività criminosa. Non solo. L'origine chiara del capitale è un vincolo contrattuale del closing: "Nel consorzio figurano investitori istituzionali, tra cui Huarong, società solide e tracciabili". Se il profilo pubblico non è garanzia di solidità per Forchielli, a Pechino sono convinti che a questo punto l'operazione debba andare avanti: "I soldi della seconda caparra arriveranno da Hong Kong e in un secondo momento, ottenuto il nulla osta, i restanti potrebbero arrivare dalla Cina".