South Stream: Bessi, stop impone ripensare sfruttamento Adriatico

(AGI) - Roma, 6 dic. - Lo stop del South Stream impone unripensamento dello sfruttamento del gas dell'Adriatico. Loafferma il consigliere regionale Pd dell'Emilia Romagna, GianniBessi, su Ravennanotizie.it. "Il tema energia continua a tenerebanco, come e' giusto che sia, visto gli effetti che letensioni internazionali producono sul mercato. Ultima notiziain ordine di tempo il 'niet' di Putin e le conseguenze suSaipem che aveva vinto una commessa da 2,4 miliardi per lacostruzione del primo tratto del gasdotto South Stream"."Mentre l'Europa gioca alle 'sanzioni' con la FederazioneRussa", prosegue Bessi, "le continue tensioni

(AGI) - Roma, 6 dic. - Lo stop del South Stream impone unripensamento dello sfruttamento del gas dell'Adriatico. Loafferma il consigliere regionale Pd dell'Emilia Romagna, GianniBessi, su Ravennanotizie.it. "Il tema energia continua a tenerebanco, come e' giusto che sia, visto gli effetti che letensioni internazionali producono sul mercato. Ultima notiziain ordine di tempo il 'niet' di Putin e le conseguenze suSaipem che aveva vinto una commessa da 2,4 miliardi per lacostruzione del primo tratto del gasdotto South Stream"."Mentre l'Europa gioca alle 'sanzioni' con la FederazioneRussa", prosegue Bessi, "le continue tensioni internazionalinon implicano solo un problema d'approvvigionamento energetico(la dipendenza dell'Unione Europea da un'importazione dienergia superiore al 50%) ma comportano un problema per tuttoil 'sistema' delle aziende made in Italy che operanonell'offshore e nell'esplorazione e che sono coinvolte inimportanti progetti strategici come il Gasdotto Tap". Secondoil consigliere regionale "si rende necessario, oggi piu' chemai, compiere ulteriori progressi. Un 'piccolo' contributosull'utilizzo delle fonti energetiche esistenti e di quellerinnovabili viene da Ravenna dove e' stato firmato il 10ottobre scorso un documento di intenti fra istituzioni eassociazioni delle imprese e dei lavoratori per un nuovoapproccio sulle questioni energetiche, che punti sia alsostegno delle fonti rinnovabili sia, cosa che rappresenta unpasso avanti rispetto ai recenti scenari, alla verifica dellapossibilita' di sfruttamento dei giacimenti di gas inAdriatico, ovviamente nel rispetto degli equilibri ambientali esociali". "Sono convinto", sottolinea Bessi, che "sulla partitadell'energia si giocheranno molte possibilita' di ridarerespiro all'economia e alla societa' italiana. Non mistanchero' di ripetere che l'esperienza di Ravenna nel settoreenergetico e industriale dimostra come, in questa fase ditransizione, vi sia spazio per una sinergia nell'utilizzo difonti rinnovabili e gas metano". "Da queste premesse, nascel'invito al presidente Renzi e al ministro Guidi a venire aRavenna il prossimo anno a marzo all'Offshore MediterraneanConference - OMC - ad incontrare le realta' che da decine dianni stanno continuando a tenere alto il prestigio italianoall'estero nel settore offshore", conclude. (AGI)