Ryanair è alle prese con un nuovo sciopero dei dipendenti

Il 28 settembre 150 voli resteranno a terra. Lo sciopero interesserà anche l'Italia, con Belgio, Germania, Paesi Bassi e Spagna. Cosa sappiamo 

Ryanair è alle prese con un nuovo sciopero dei dipendenti 
 (Afp)
 Ryanair

La compagnia aerea low cost irlandese Ryanair annullerà 150 dei suoi 2.400 voli previsti per venerdì, a causa degli scioperi del personale di cabina in Italia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. Lo precisa la stessa Ryanair sul suo sito Twitter, riducendo le cancellazioni rispetto alle 190 annunciate ieri.

La società ieri aveva stimato in 30.000 i passeggeri che subiranno l'impatto delle cancellazioni. E comunica che "oltre il 92% dei 2.400 voli Ryanair in programma venerdì non sarà interessato da questi scioperi non necessari e opererà come previsto" e che "tutti i clienti interessati hanno ricevuto e-mail e SMS con 3 giorni di anticipo (ieri, 25 settembre) per informarli della cancellazione del loro volo e delle loro opzioni" (Repubblica).

Il direttore marketing di Ryanair, Kenny Jacobs, ha detto che: “La maggioranza dei voli e dei servizi Ryanair funzionerà normalmente e trasporteremo la stragrande maggioranza dei 400mila passeggeri attesi quel giorno. Questo sciopero sarà un fallimento” (Tpi).

Perché il nuovo sciopero dei dipendenti Ryanair

La protesta arriva a poche settimane di distanza dal giorno nero del 10 agosto, quando, ricorda Wired, "circa 400 voli sono restati a terra a causa di un altro sciopero internazionale dei lavoratori Ryanair, scatenando le proteste di 55 mila passeggeri pronti a partire o ritornare dalle proprie vacanze. Piloti e assistenti di volo, incrociando nuovamente le braccia, puntano a ottenere maggiori garanzie contrattuali rispetto a quelle attualmente offerte dall’azienda, che invece, dal canto suo, punta a contenere i costi che deriverebbero dalla revisione dei contratti secondo le normative dei diversi Paesi in cui è presente".

Secondo quanto riporta il Corriere della sera, in una conferenza stampa in Belgio l’amministratore delegato della compagnia irlandese, Michael O’Leary, ha chiesto ai lavoratori di annullare lo sciopero "che non è sostenuto dalla grande maggioranza dei lavoratori di Ryanair". "Abbiamo riconosciuto le organizzazioni sindacali, accettato di passare ai contratti locali e rispettare la legislazione locale" poi "accettiamo di negoziare e c’è lo stesso sciopero", ha detto, "questi scioperi a ripetizione nuocciono alla compagnia e ai clienti", ha detto. "I piloti e il personale di cabina belgi non sostengono lo sciopero" di venerdì, ha asserito O’Leary, affermando che "non ci dovrebbero essere più di 2 o 4 voli annullati in Belgio".

Per questo va cancellata la protesta, ha sottolineato l’ad, che ha quindi attaccato la sigla sindacale belga che ha indetto lo sciopero, la Cne. "Rispetto per i lavoratori e i passeggeri", ha ribattuto il rappresentate della Cne Didier Lebbe, aggiungendo che se ci sono solo così pochi voli annullati in Belgio è perché Ryanair "fa ricorso a equipaggi stranieri".

 

 

 



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