Scioperi: il Garante all'Agi, "senza dialogo temo altre violenze"

(AGI) - Roma - Lo sciopero generale del 5 dicembreprossimo, proclamato dalla Cgil, "e' parzialmente illegittimo".
  E' quanto ha deciso l'Autorita'    [...]

Scioperi: il Garante all'Agi, "senza dialogo temo altre violenze"
(AGI) - Roma, 17 nov. - Lo sciopero generale del 5 dicembreprossimo, proclamato dalla Cgil, "e' parzialmente illegittimo".E' quanto ha deciso l'Autorita' di garanzia per gli scioperi,specificando che alcuni settori andranno esclusi dallosciopero, a partire dall'intero comparto del trasportoferroviario. Inoltre, in alcune Province italiane non si potra'scioperare con riferimento al trasporto pubblico locale. "Nel caso in cui la Cgil decidesse di non adeguarsi allanostra indicazione - spiega all'AGI Roberto Alesse, Presidentedella commissione di Garanzia per gli scioperi - l'Autorita'dovrebbe aprire il procedimento per valutare le sanzioni, cheper legge vanno dai 2500 ai 100 mila euro (nei casiparticolarmente gravi di danno all'utenza o di recidiva delcomportamento). Quanto alla precettazione, essa viene decisadai Prefetti o dal Governo, dopo aver informato l'Autorita' digaranzia". "La decisione odierna dell'Autorita' di garanzia - aggiungeAlesse - non puo' che esser letta come la semplice applicazionedi quello che dice la legge: non si possono fare scioperi nellostesso settore (in questo caso nel trasporto ferroviario) ad unintervallo inferiore ai 10 giorni. Siccome, una sigla sindacale(Cat) aveva gia' proclamato uno sciopero dei treni per il 13 e14 dicembre prossimi, abbiamo segnalato allaCgil che questocomparto va escluso dallo sciopero generale del 5". Secondo il Garante "lo stesso discorso vale per alcunecitta' nel trasporto pubblico locale: Pescara, Bergamo,Pordenone e le linee extraurbane di Napoli e Crotone", quindi"nessuna dietrologia possibile dietro ad un fatto meramentetecnico". GARANTE, TEMO ALTRE TENSIONI E VIOLENZE"L'Autorita' per gli scioperi non puo' e non deve intervenirenel dibattito politico, questo non vuol dire che essa non siaun osservatorio privilegiato sull'andamento del conflittosociale. Da tempo denuncio un clima di eccessiva tensione nelPaese. Solo venerdi' scorso le cronache hanno raccontato idrammatici scontri e le violenze in coincidenza con scioperi emanifestazioni. Temo che non siano le ultime", spiega AlesseGARANTE, CHI NON DIALOGA E' RESPONSABILE DERIVA "In tempi di drammatica crisi del mercato del lavoro non c'e'altra alternativa al dialogo e a uno spirito di concertazionepropositiva. E questo riguarda anche l'esigenza di una maggioreinterlocuzione istituzionale con i protagonisti del conflitto;una interlocuzione che auspico con forza. Chi nega questeevidenze - conclude Roberto Alesse - si assume laresponsabilita' di una deriva che non giova a nessuno",conclude Roberto Alesse, presidente della Commissione diGaranzia per gli Scioperi. (AGI).