Come verrà salvata Mps, chi verrà risarcito e i 'tagli dolorosi'

La Ue dà il via libera alla "ricapitalizzazione precauzionale" da 5,4 miliardi

Come verrà salvata Mps, chi verrà risarcito e i 'tagli dolorosi'

Via libera della Commissione Europea al salvataggio del Monte dei Paschi di Siena. Bruxelles ha dato quindi luce verde ai 5,4 miliardi di aiuti che lo Stato verserà a titolo di "ricapitalizzazione precauzionale". In cambio, il governo riceverà azioni di Mps a un prezzo agevolato, diventando di conseguenza primo azionista di Rocca Salimbeni con una quota del 70%. "Il denaro pubblico non solo sarà recuperato ma sarà recuperato con un premio", ha affermato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

Secondo l'esecutivo comunitario, le due condizioni previste dall'accordo del 10 giugno sono state confermate, ovvero:

  • La Bce ha confermato che Mps è solvibile e soddisfa i requisiti patrimoniali previsti
  • L'Italia ha ottenuto un impegno formale da parte di investitori privati ad acquistare il portafoglio di crediti deteriorati della banca. Secondo Padoan, l'istituto senese cederà, entro la prima metà del 2018, sofferenze per 28 miliardi.

Risarcimenti per i piccoli risparmiatori truffati

Azionisti e obbligazionisti subordinati sono chiamati a subire delle perdite sulla base della regola del "burden sharing" (condivisione degli oneri) prevista dalla normativa in caso di aiuti di Stato. Le loro obbligazioni subordinate verranno convertite in azioni e le partecipazioni azionarie diluite a causa dell'intervento pubblico. In tale maniera gli investitori privati forniranno un contributo pari a 4,3 miliardi di euro per limitare l'uso di denaro dei contribuenti. Tuttavia i detentori di obbligazioni subordinate al dettaglio che sono state vendute in modo scorretto potranno richiedere un risarcimento alla banca in forma di obbligazioni privilegiate. Si prevede che il costo totale dei risarcimenti toccherà gli 1,5 miliardi di euro.

Come verrà salvata Mps, chi verrà risarcito e i 'tagli dolorosi'
Monte Paschi Siena (Agf) 
I vertici di Mps saranno chiamati a gestire una profonda ristrutturazione in grado di renderla di nuovo redditizia e di consentire allo Stato di recuperare gli aiuti. Ristrutturazione che dovrebbe durare cinque anni, durante i quali la banca prevede di riorientare il suo modello di business verso la clientela al dettaglio, di aumentare l'efficienza e di migliorare la gestione del credito a rischio. Il management sarà soggetto a un tetto contributivo corrispondente a 10 volte il salario medio dei dipendenti.

Il nodo degli esuberi

Una delle questioni principali riguarda gli esuberi, dopo i "tagli dolorosi" chiesti dal commissario europeo alla concorrenza, Margrethe Vestager. L'amministratore delegato della banca, Marco Morelli ha assicurato che non ci sarà nessun licenziamento ma si procederà per esodi volontari sostenuti dal Fondo di solidarietà del comparto bancario. Morelli incontrerà in mattinata i sindacati per illustrare il piano di ristrutturazione. Secondo le indiscrezioni di stampa, gli esuberi previsti coinvolgerebbero tra i 4 mila e i 6 mila dipendenti su un totale di 25 mila. Secondo una fonte vicina all'istituto, il numero complessivo dovrebbe attestarsi sulla parte bassa della forchetta.

Per approfondire: da Antonveneta ad Alexandria, come Mps è finita nei guai