Renzi: South Stream non fondamentale per Italia

(AGI) - Algeri, 2 dic. - "Il progetto di South Stream erafortemente contrastato e condizionato dalla procedura diinfrazione dell'Unione Europea, era un progetto che nonconsideriamo fondamentale per l'Italia". Lo ha detto ilpresidente del Consiglio, Matteo Renzi, a margine dell'incontrosvoltosi ad Algeri con il presidente della Repubblicademocratica e popolare di Algeria, Abdelaziz Bouteflika. "Quindi, la decisione di bloccarne la realizzazione noncostituisce un elemento di preoccupazione immediata.Naturalmente, esiste la questione di collaborazione con i Paesidell'Est e con i Paesi africani, sia nel settore delle nuoveiniziative, sia per l'amicizia strategica che ci lega

(AGI) - Algeri, 2 dic. - "Il progetto di South Stream erafortemente contrastato e condizionato dalla procedura diinfrazione dell'Unione Europea, era un progetto che nonconsideriamo fondamentale per l'Italia". Lo ha detto ilpresidente del Consiglio, Matteo Renzi, a margine dell'incontrosvoltosi ad Algeri con il presidente della Repubblicademocratica e popolare di Algeria, Abdelaziz Bouteflika. "Quindi, la decisione di bloccarne la realizzazione noncostituisce un elemento di preoccupazione immediata.Naturalmente, esiste la questione di collaborazione con i Paesidell'Est e con i Paesi africani, sia nel settore delle nuoveiniziative, sia per l'amicizia strategica che ci lega a Paesicome l'Algeria e che porta da sempre Eni ed Enel ad essere lerealta' piu' importanti. E' importante - ha concluso Renzi -continuare nei rapporti est-ovest, ma e' altrettanto importanteesplorare le tratte nord e sud". Il ministro degli Esteri Paolo Gentilonia spiega che solo"i prossimi giorni e le prossime settimane ci diranno sel'annuncio fatto ieri dal presidente Putin" sull'intenzione difermare il progetto di gasdotto South Stream "sara'definitivo": il ministro ricorda che "la partecipazioneitaliana era importante ma condizionata". Infatti, ha spiegatoa margine della riunione dei ministri degli Esteri della Nato,"la posizione italiana e' intesa come posizione dell'Eni, unadelle grandi aziende coinvolte in questa operazione:l'amministratore delegato in una recente audizione parlamentareaveva confermato l'interesse italiano, segnalando tuttavia unasoglia di investimento oltre la quale sarebbe stato complicatocontinuare ad investire in questo progetto". Quindi, haosservato, anche se "non c'e' stato disimpegno da parte di Eni,e' stato fissato un massimo di impegno possibile oltre il qualel'operazione diventa di difficile realizzazione". Gentiloni ha ribadito l'interesse italiano a sostenere ilprogetto del gasdotto Tap: anche se, ha detto "ovviamente nonc'e' un nesso fra la possibilita' che quel progetto (SouthStream, ndr) venga meno e il sostegno che noi diamo a Tap",quest'ultimo rappresenta "un elemento di diversificazione moltoimportante, lo era prima che ci fosse questo annuncio ecertamente puo' esserlo a maggior ragione" ora. In ogni caso,ha ribadito, occorre aspettare i prossimi giorni per capire "sel'annuncio di ieri e' da considerare definitivo". La realizzazione del gasdotto Tap "era, e', e restera'prioritaria per il nostro paese, indipendentemente da SouthStream". Lo dice il vice ministro allo Sviluppo Economico,Claudio De Vincenti, a margine di un'audizione in CommissioneAmbiente e Industria al Senato. "Per noi il Tap e' strategicoed e' sempre stato una priorita' - ha aggiunto - e la posizioneitaliana ha sempre dato priorita' massima al Tapperche' oltre adifferenziare le rotte differenzia anche le fonti diapprovvigionamento del gas". Malacarne, per noi mai strategico puntiamo a Tap South Streamnon e' mai stato un investimento strategico per Snam, alcontrario del gasdotto Tap. Cosi' l'amministratore delegato diSnam, Carlo Malacarne, commenta la presa di posizione di ieridel presidente russo, Vladimir Putin su South Stream. "SouthStream - ha detto Malacarne a margine di un convegno sulleinfrastrutture - era un investimento di flessibilita'infrastrutturale, ma non era una diversificazione delle fontidi approvvigionamento, a differenza di Tap che invece lo e'.Non lo abbiamo mai considerato strategico, ma era un elementodi flessibilita' per gestire meglio alcuni passaggi criticilegati a questioni geopolitiche". Secondo Malacarne, alcontrario, "gli investimenti in Italia per allacciare Tap sonogia' nel nostro piano, Tap e' strategico e cio' aiuta acostruire un hub del gas nel sud Europa per portare gas versoil resto del Continente".Ue, da stop a South Stream spinta a diversificare fonti L'abbandono da parte della Russia del progetto del gasdottoSouth Stream, conferma la necessita' per l'Unione Europea didiversificare le proprie fonti di approvvigionamento: e' quantoha sostenuto Kristalina Georgieva, vicepresidente dellaCommissione Ue. "La decisione della Russia di fermare SouthStream e il modo in cui e' stato deciso - ha detto - confermacome la diversificazione delle fonti di approvvigionamento siaimportante per l'Europa".(AGI).