Per la comunità di Sant'Egidio il reddito di cittadinanza non raggiunge i più poveri

reddito di cittadinanza esclude poveri
Agf
mensa, Sant'Egidio

“Non siamo contrari al reddito di cittadinanza, ma siamo favorevoli che raggiunga anche le parti più povere della nostra società”. A parlare in un’intervista a The Post Internazionale (TPI) è Marco Impagliazzo, presidente della Comunità Sant’Egidio. “Il reddito di cittadinanza non raggiunge le persone che non hanno una residenza, pensi alle persone senza fissa dimora che ci sono in Italia, sono migliaia”, spiega Impagliazzo. 

Uno dei requisiti per l’accesso al sussidio è la residenza in Italia da 10 anni, di cui almeno due nello stesso posto. Questo limite rischia di escludere le persone senza fissa dimora, come la Comunità Sant’Egidio ha sottolineato anche la settimana scorsa in un’audizione alla Camera. “Il problema non è solo non avere un lavoro, ma anche non avere una casa, una residenza”, prosegue Impagliazzo.

“La povertà assoluta è fatta di molte cose: il lavoro spesso è l’ultimo anello della catena. Per questo abbiamo proposto delle modifiche parlamentari al disegno di legge. I requisiti andrebbero allargati: chi non ha il lavoro ma ha la casa è già più fortunato di chi non ha il lavoro ma vive per strada”.

 



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