Popolari: M5S, voto capitario non si tocca; soglia a 100 mld

(AGI) - Roma, 26 feb. - "Non si tocca il voto capitario,nessuna mediazione su questo punto. Sulla soglia degli attivipuntiamo ai 100 miliardi, in subordine a 61,5 miliardi (lameta' della maggiore delle Popolari, ossia Ubi). E ciattestiamo su un margine di raccolta deleghe tra cinque edieci". Sono alcune delle proposte di modifica del M5S Cameraal decreto cosiddetto 'Banche popolari'. "Bisogna distinguerein modo netto le banche che fanno speculazione da quelle cheprestano prevalentemente a imprese non finanziarie e famiglie.Con la riforma del governo non esisteranno piu' gli istitutipopolari, visto che su

(AGI) - Roma, 26 feb. - "Non si tocca il voto capitario,nessuna mediazione su questo punto. Sulla soglia degli attivipuntiamo ai 100 miliardi, in subordine a 61,5 miliardi (lameta' della maggiore delle Popolari, ossia Ubi). E ciattestiamo su un margine di raccolta deleghe tra cinque edieci". Sono alcune delle proposte di modifica del M5S Cameraal decreto cosiddetto 'Banche popolari'. "Bisogna distinguerein modo netto le banche che fanno speculazione da quelle cheprestano prevalentemente a imprese non finanziarie e famiglie.Con la riforma del governo non esisteranno piu' gli istitutipopolari, visto che su 550 miliardi complessivi di attivi delcomparto, 525 si trasformeranno in Spa. Ci sono dei problemi?Il governo non li risolve in modo concreto, ma butta via ilbambino con l'acqua sporca", aggiungono i deputati M5S. "Il voto capitario non si tocca perche' il socio di unaPopolare non punta al massimo profitto, ma ai servizi chequella banca offre. Il socio di una Spa punta invece amassimizzare il rendimento della propria quota e questo spingeil management a fare speculazioni che gonfiano i profitti, maaumentano anche i rischi. Il voto capitario e' uno strumentodemocratico da potenziare e migliorare, limitando le possibilifrodi. Ricordiamo che grazie ai patti sindacali, laconcentrazione e la limitazione della contendibilita' e'all'ordine del giorno in seno alle Spa", spiega il GruppoCinquestelle Camera. Alcuni tra gli emendamenti pentastellati prevedono tral'altro la possibilita' per le Popolari di emettere strumentifinanziari che pero' siano acquisibili solo da soggettiresidenti in Ue. E soprattutto "puntiamo alla soppressionedella norma che consente la possibilita' di bloccare ilrimborso al socio della banca che non vuole far parte di unaSpa. Si tratta di una sorta di bail-in surrettizio, prima chela direttiva Ue in merito venga recepita", spiegano i deputatiM5S. "Si dice che alcune Popolari hanno perso il legame con ilterritorio? Si puo' stabilire che le banche debbano aiutarel'economia reale e sociale di un dato comprensorio, pena lapossibilita' che Bankitalia revochi la licenza bancaria o leobblighi a trasformarsi in Spa. Via Nazionale puo'eventualmente derogare e autorizzare singole banche, perperiodi determinati, a fare credito a soggetti diversi interritori diversi. Infine - chiudono i deputati M5S - siamocontro la possibilita' di prendere decisioni importanti sugovernance o persona giuridica con una maggioranza dei dueterzi a prescindere dal quorum in assemblea". (AGI)Red/Ccc