Piu' stranieri in Italia ma spendono poco, mancano 14 mld

(AGI) - Cernobbio - Gli stranieri vengono in vacanzain Italia come e piu' che negli altri paesi europei a vocazioneturistica -  [...]

(AGI) - Cernobbio, 28 mar. - Gli stranieri vengono in vacanzain Italia come e piu' che negli altri paesi europei a vocazioneturistica - Francia e Spagna - ma si fermano meno giorni espendono di meno, una cifra quantificabile in circa 14 miliardidi euro, pari a un punto del Pil. E' l'analisi diConfturismo-Confcommercio, presentata oggi alla stampa aCernobbio. Secondo Luca Patane', presidente degli operatorituristici, l'Expo potrebbe costituire "una grande occasione peril rilancio, con un ritorno nel 2015 non solo per Milano maanche per tutto il Paese e un effetto che deve durare anche neiprossimi anni". In cifre, spiega la ricerca, negli ultimi seianni gli arrivi dei turisti stranieri in Italia sono aumentatidi 8 milioni di unita', da 42 a 50 milioni nel 2014, con 184milioni di pernottamenti e una spesa di 34 miliardi di euro. InSpagna il numero degli arrivi e' simile (50,8 milioni), ma lapermanenza media e' superiore (5,1 giorni contro 3,7) e laspesa sale a 49 miliardi (959 euro a testa contro 681). InFrancia gli arrivi sono inferiori rispetto all'Italia (46milioni) ma i turisti spendono di piu' (42 miliardi).All'appello mancano quindi secondo Confturimo 14 miliardi dieuro di entrate valutarie, quasi un punto di Pil, che siavrebbero se riuscissimo a pareggiare le entrate della Spagna.Occorre dunque puntare, si afferma, su tutte le tipologie diturismo che caratterizzano l'offerta italiana e sul potenzialedi crescita del Mezzogiorno, che oggi attrae solo 6 milioni dituristi sui 50 che entrano in Italia (il 12%), mentre il 38,4%va nel Nord Est, il 28,7% nel Centro e il 20,9% nel Nord Est. Confturismo propone dunque un rafforzamento dell'azione delGoverno in maniera trasversale su tutti i piani che riguardanoil turismo. Un ipotetico Ministero del Turismo, si afferma,servirebbe solo se riuscisse a coordinare tutti questi aspetti(trasporti, credito, relazioni internazionali, fiscalita',lavoro). Bisogna poi puntare su una promozione forte esinergica superando le divisioni fra i vari enti locali,reperendo risorse da destinare all'Agenzia nazionale Enitperche' svolga questa attivita'. (AGI).