Pil: Istat conferma l'inversione di rotta, +0,3% I trimestre

(AGI) - Roma, 29 mag. - Nel primo trimestre del 2015 il Pil e'aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente: locomunica l'Istat confermando la stima preliminare diffusa il 13maggio scorso. Il dato sancisce la fine della recessione. Eranoquattro anni che il Pil non registrava una crescita cosi' comequella riscontrata nei primi tre mesi dell'anno. Nel primotrimestre 2011, infatti, l'aumento del Pil era stato pari allo0,4% mentre nel secondo trimestre si era assestato allo 0,2%. La crescita del Pil e' stata dello 0,1% nei confronti delprimo trimestre del 2014. Il primo trimestre 2015,

Pil: Istat conferma l'inversione di rotta, +0,3% I trimestre

(AGI) - Roma, 29 mag. - Nel primo trimestre del 2015 il Pil e'aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente: locomunica l'Istat confermando la stima preliminare diffusa il 13maggio scorso. Il dato sancisce la fine della recessione. Eranoquattro anni che il Pil non registrava una crescita cosi' comequella riscontrata nei primi tre mesi dell'anno. Nel primotrimestre 2011, infatti, l'aumento del Pil era stato pari allo0,4% mentre nel secondo trimestre si era assestato allo 0,2%. La crescita del Pil e' stata dello 0,1% nei confronti delprimo trimestre del 2014. Il primo trimestre 2015, ricordal'Istat, ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestreprecedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispettoal primo trimestre del 2014.L'Istat ha rivisto al rialzo allo 0,1% il dato tendenzialerispetto alla stima preliminare in cui aveva indicato unavariazione nulla sullo stesso trimestre del 2014. Per ritrovareun rialzo in termini tendenziali bisogna risalire al terzotrimestre del 2011 (+0,4%). Rispetto al trimestre precedente, i principali aggregatidella domanda interna mostrano andamenti dissimili, con iconsumi finali nazionali in lieve diminuzione (-0,1%) e gliinvestimenti fissi lordi che crescono dell'1,5%. Dal lato degliscambi con l'estero, le importazioni sono aumentate (1,4%) e leesportazioni sono rimaste stazionarie. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuitopositivamente alla crescita del Pil per 0,2 punti percentuali(+0,3 punti gli investimenti fissi lordi, -0,1 i consumi dellefamiglie e delle Istituzioni Sociali Private e un contributonullo della spesa della pubblica amministrazione). Lavariazione delle scorte ha fornito un apporto positivo di 0,5punti percentuali. Per contro, il contributo della domandaestera netta e' stato negativo per 0,4 punti. Dal lato dell'offerta, si registrano andamenticongiunturali positivi per il valore aggiunto dell'agricoltura(6%) e dell'industria (0,6%), mentre quello dei servizi hasegnato una variazione nulla. In termini tendenziali, il valoreaggiunto dell'agricoltura e' cresciuto dello 0,2%, quello dellecostruzioni e' diminuito dell'1,6%, quello dell'industria insenso stretto dello 0,4%, mentre quello dei servizi e'cresciuto dello 0,1%. In termini congiunturali, le importazioni di beni e servizisono aumentate dell'1,4%, il totale delle risorse (Pil eimportazioni di beni e servizi) e' cresciuto dello 0,5%. Dallato della domanda, le esportazioni sono rimaste stazionarie,gli investimenti fissi lordi sono aumentati dell'1,5% e iconsumi finali nazionali sono scesi dello 0,1%. Nell'ambito deiconsumi finali, la spesa delle famiglie residenti e delleIstituzioni Sociali Private e' diminuita dello 0,1%, quelladella pubblica amministrazione e' aumentata dello 0,1%. La spesa delle famiglie sul territorio nazionale haregistrato una crescita, in termini tendenziali, dello 0,4%: inparticolare gli acquisti di beni durevoli sono aumentati del5,0%, quelli di beni non durevoli sono diminuiti dello 0,2%,mentre gli acquisti di servizi sono cresciuti dello 0,3%. Gliinvestimenti fissi lordi hanno segnato nel complesso unincremento dello 0,4%. In particolare, si registra un aumentomolto sostenuto degli investimenti in mezzi di trasporto (parial 40,8%) e una flessione della spesa in macchinari e altriprodotti (-1,2%) e degli investimenti in costruzioni (-2,2%). Nel primo trimestre, il Pil e' aumentato in terminicongiunturali dello 0,1% negli Stati Uniti, dello 0,6% inFrancia, dello 0,3% in Germania e nel Regno Unito. In terminitendenziali, si e' registrato un aumento dell'1% in Germania,del 3% negli Stati Uniti, dello 0,7% in Francia e del 2,4% nelRegno Unito. Nel complesso, il Pil dei paesi dell'area Euro e'cresciuto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1%nel confronto con lo stesso trimestre del 2014.