Pensioni: Boeri, sistema quote costerebbe fino a 10, 6 miliardi

(AGI) - Roma, 10 giu. - La reintroduzione di un sistema diquote per garantire maggiore flessibilita' in uscita avrebbe"costi molto elevati e nel punto di massima arriverebbe acostare 10,6 miliardi di euro nel 2019". Lo ha detto ilpresidente dell'Inps, Tito Boeri durante un'audizione allacommissione Lavoro della Camera". Il presidente ha anche spiegato che la proposta digarantire maggiore flessibilita' in uscita introducendopenalizzazioni per i lavoratori che decidano di usufruirneavanzata dal presidente della commissione Lavoro Cesare Damianopuo' costare fino a 8,5 miliardi di euro. "I costi di questaoperazione sono ingenti" ha detto

(AGI) - Roma, 10 giu. - La reintroduzione di un sistema diquote per garantire maggiore flessibilita' in uscita avrebbe"costi molto elevati e nel punto di massima arriverebbe acostare 10,6 miliardi di euro nel 2019". Lo ha detto ilpresidente dell'Inps, Tito Boeri durante un'audizione allacommissione Lavoro della Camera". Il presidente ha anche spiegato che la proposta digarantire maggiore flessibilita' in uscita introducendopenalizzazioni per i lavoratori che decidano di usufruirneavanzata dal presidente della commissione Lavoro Cesare Damianopuo' costare fino a 8,5 miliardi di euro. "I costi di questaoperazione sono ingenti" ha detto Boeri. "Secondo le nostrestime se dovesse essere presa in cosiderazione da tutti quelliche maturano i requisiti si registrerebbe un disavanzo annualefino a 8,5 miliardi". La proposta di legge firmata da Cesare Damiano e Pier PaoloBaretta prevede che i lavoratori con 35 anni contributi e cheabbiamo maturato un trattamento pensionistico di importoequivalente a 1,2 volte l'assegno sociale possano andare inpensione a partire da 62 anni di eta', con una penalizzazionedel 2% per ogni anno anticipo. "Queste riduzioni", ha speigato Boeri, "non sono neutre dalpunto di vista del bilancio dello Stato" poiche' "sono al disotto di quelle richieste" perche' le uscite anticipate "nongravino sul debito pensionistico". Questa opzione, secondo ilpresidente dell'Inps, "richiama un po' le pensioni dianzianita', senza peraltro prevedere il meccanismo dellefinestre che ne riduceva gli oneri". L'allargamento della platea che potra' usufruiredell'opzione-donna per garantire maggiore flessibilita' inuscita e' "in gran parte condivisibile", ha detto Boeri. "Lafilosofia di questo intervento e' in gran parte condivisibileperche' tende ad abbracciare il sistema contributivo, cheverra' riservato a generazioni che non avevano 18 anni dicontributi nel 1996". Per Boeri, il meccanismo della staffetta generazionale,ipotizzato dal Governo per garantire al sistema previdenzialemaggiore flessibilita' in uscita e facilitare nel contempol'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, "ha dei costi" epuo' avere degli effetti "fortemente distorsivi per il mercatodel lavoro". "E' un'operazione che ha dei costi e pone degliinterrogativi dal punto di vista della sua attuazione", hasottolineato Boeri. Con la staffetta generazionale, infatti, sirischia di creare "un meccanismo di scambio difficilmentegestibile a livello di impresa". Il presidente dell'Inpsevidenzia infatti come "la disponibilita' di un individuo" aun'uscita parziale dal lavoro "puo' essere subordinata ameccanismi di 'tipo ereditario' fortemente distorsivi" delmercato. Inoltre attuando tale proposta si rischia di lanciareun "messaggio culturale sbagliato". (AGI).