Papa non si farà più ritrarre, ecco come sarà nuovo euro vaticano

Francesco ha deciso che da quest'anno aulle monete ci sarà l'effige dello stemma pontificio

Papa non si farà più ritrarre, ecco come sarà nuovo euro vaticano

Coerentemente alle sue invettive contro la dittatura del denaro, Papa Francesco ha fatto togliere la sua faccia dalle monete dello Stato della Città del Vaticano. Finora l'immagine del Papa era raffigurata sul diritto degli euro vaticani ma da quest'anno "l'effigie di Sua Santità" verrà sostituita "gradualmente" con il suo stemma, nel senso che sono ancora in circolazione le serie emesse negli anni precedenti.

Come ha scritto Avvenire, la novità è stata ufficializzata martedì 24 gennaio anche dalla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, su cui vengono annunciati tutti i cambiamenti delle facce nazionali della moneta unica. Per la Città del Vaticano si tratta del quarto cambiamento dal 2002 quando l'euro fece la sua comparsa nei portafogli dei cittadini europei.

Giovanni Paolo II il primo Papa a essere rappresentato sull'euro

Il primo Pontefice a comparire sull'euro è stato Giovanni Paolo II, che nel 2002 festeggiava i suoi 24 anni di Pontificato. Preso di profilo, con lo sguardo rivolto a sinistra, l'immagine di Giovanni Paolo II era identica su tutti e otto i tagli delle monete euro (1, 2, 5, 10, 20 , 50 centesimi e 1 e 2 euro), cioè - come si chiama tecnicamente, la serie divisionale. L'immagine si trova sulle serie del 2002, 2003, 2004 e 2005, anno della morte.

Lo stemma del Camerlengo Eduardo Martinez Somalo sull'euro


Il 2 aprile 2005 Giovanni Paolo II muore. Anche da un punto di vista numismatico la sua scomparsa comporta il cambiamento della faccia nazionale. Viene emessa una divisionale 2005 con la Sede vacante. L'immmagine impressa sulla faccia nazionale è lo stemma del Camerlengo, cioè la figura a cui è affidata la cura della Chiesa fino all'elezione del nuovo Pontefice. Lo stemma è quello del cardinale .Eduardo Martinez Somalo

Benedetto XVI il secondo Papa sull'euro


Per vedere l'immagine di Benedetto XVI (eletto il 19 aprile 2005) sulla faccia nazionale dell'euro vaticano occorre attendere la divisione del 2006. In questo caso papa Ratzinger appare di tre quarti e con lo sguardo rivolto a destra. La stessa immagine è presente sulle otto monete. Vi resteranno fino al 2013 quando, ricorda sempre Avvenire, il Papa annuncia la sua rinuncia al ministero petrino (11 febbraio 2013 che diventerà operativo il 28 febbraio).

Lo stemma del Camerlengo Tarciso Bertone solo sui 2 euro

In attesa del nuovo Pontefice, il Vaticano decide di non coniare l'intera divisionale della Sede vacante, ma soltanto una moneta da 2 euro commemorativa con lo stemma del Camerlengo che, in questa occasione, è quello del cardinale Tarcisio Bertone.

Papa Francesco si fa effigiare in tre pose diverse

Come era accaduto con Benedetto XVI, anche papa Francesco (eletto il 13 marzo 2013) attende un anno prima di farsi effigiare sulle monete vaticane. E già vi sono novità, con ben tre differenti immagini utilizzate: nelle faccie di 1, 2 e 5 centesimi il Papa appare di profilo con lo sguardo rivolto a sinstra. Nei tagli da 10, 20 e 50 centesimi l'immagine è frontale. In quelli da 1 e 2 euro, infine, è di tre quarti con lo sguardo rivolto a destra. L'immagine di papa Francesco sull'euro, dunque, comparirà solo nel 2014, 2015 e 2016. 

Nel 2017 l'euro del Vaticano avrà come effige lo stemma papale

Lo stemma papale sostituisce da quest'anno il volto di papa Francesco. Avvenire spiega com'è questo stemma. Lo scudo blu è sormontato dai simboli della dignità pontificia, uguali a quelli voluti dal predecessore Benedetto XVI (mitra collocata tra chiavi decussate d’oro e d’argento, rilegate da un cordone rosso).  In alto, campeggia l’emblema dell’ordine di provenienza del Papa, la Compagnia di Gesù: un sole raggiante e fiammeggiante caricato dalle lettere, in rosso, IHS, monogramma di Cristo. La lettera H è sormontata da una croce; in punta, i tre chiodi in nero. In basso, si trovano la stella e il fiore di nardo. La stella, secondo l’antica tradizione araldica, simboleggia la Vergine Maria, madre di Cristo e della Chiesa; mentre il fiore di nardo indica san Giuseppe, patrono della Chiesa universale. Nella tradizione iconografica ispanica, infatti, san Giuseppe è raffigurato con un ramo di nardo in mano. Ponendo nel suo scudo tali immagini, il Papa ha inteso esprimere la propria particolare devozione verso la Vergine Santissima e san Giuseppe