Omc2015: Mediterraneo sicuro, da Macondo nuove regole per offshore

(AGI) - Ravenna, 27 mar. - "Nel mare Mediterraneo questiincidenti non ci sono mai stati: e' stato sicuramente meritodella buona gestione, ma anche dal fatto che abbiamo situazioni profondamente diverse da un punto di vistatecnico": cosi' Franco Terlizzese, direttore generale del Ministero dello Sviluppo Economico, al convegno "OffshoreRegulations and Technologies: five years after Macondo" che sie' svolto all'Omc 2105 di Ravenna. Terlizzese, nel corsodell'incontro che ha analizzato cause e conseguenze del graveincidente al pozzo petrolifero avvenuto nel 2010, a 1500 metridi profondita', al largo del Golfo del Messico, ha volutosottolineare che

(AGI) - Ravenna, 27 mar. - "Nel mare Mediterraneo questiincidenti non ci sono mai stati: e' stato sicuramente meritodella buona gestione, ma anche dal fatto che abbiamo situazioni profondamente diverse da un punto di vistatecnico": cosi' Franco Terlizzese, direttore generale del Ministero dello Sviluppo Economico, al convegno "OffshoreRegulations and Technologies: five years after Macondo" che sie' svolto all'Omc 2105 di Ravenna. Terlizzese, nel corsodell'incontro che ha analizzato cause e conseguenze del graveincidente al pozzo petrolifero avvenuto nel 2010, a 1500 metridi profondita', al largo del Golfo del Messico, ha volutosottolineare che "le condizioni di pressione, temperatura eprofondita' d'acqua in cui si verifico' l'incidente di Macondonon trovano riscontro nelle attivita' che sono in corso neimari italiani. Nessuna delle condizioni di quell'incidente avrebbe potuto verificarsi, ne' potevano esserci conseguenze diquel tipo". Da quei fatti, causa di quello che e' statodefinito il piu' grave disastro della storia ambientaleamericana, nacque comunque, nel nostro Paese ma anche intutta Europa, una riflessione profonda sui temi dellasicurezza, grazie anche a una forte spinta emotiva. "L'incidente di Macondo ha portato in questi 5 anni a deicambiamenti di approccio molto importanti, portando a creare unnuovo sistema integrato di controlli sulla sicurezza - haspiegato ancora Terlizzese - In Italia, le misure gia' in attosulla sicurezza degli impianti offshore sono state riviste allaluce della direttiva n.30 del 2013 dell'Unione Europea."Abbiamo messo in atto una serie di azioni immediate - haconcluso Terlizzese - e abbiamo iniziato subito a collaborarecon l'Unione Europea, perche' ci siamo resi conto che lacreazione di un quadro unitario europeo avrebbe rassicuratol'opinione pubblica e ci avrebbe permesso di agire in unsistema piu' sicuro, ma soprattutto in cui la consapevolezzadella sicurezza sarebbe stata piu' estesa". (AGI)