Nobel economia: il 12 il vincitore, in 'pole' Blundell

(AGI) - Roma, 6 ott. - Come ad ogni vigilia che si rispetti, sista infittendo il tam-tam su chi vincera' il premio Nobel perl'Economia, la cui designazione e' prevista per il 12 ottobreprossimo. Partito da tempo, il toto-nomine vede ora in poleposition l'inglese Sir Richard Blundell che figura al primoposto tra gli economisti giudicati papabili dagli analisti diThomson Reuters. Docente di Economia Politica al Dipartimentodi Studi Economici alla University College e Institute forFiscal Studies di Londra, Blundell e' esperto di macroeconomiae ha sviluppato studi focalizzati in particolare suicomportamenti delle famiglie,

(AGI) - Roma, 6 ott. - Come ad ogni vigilia che si rispetti, sista infittendo il tam-tam su chi vincera' il premio Nobel perl'Economia, la cui designazione e' prevista per il 12 ottobreprossimo. Partito da tempo, il toto-nomine vede ora in poleposition l'inglese Sir Richard Blundell che figura al primoposto tra gli economisti giudicati papabili dagli analisti diThomson Reuters. Docente di Economia Politica al Dipartimentodi Studi Economici alla University College e Institute forFiscal Studies di Londra, Blundell e' esperto di macroeconomiae ha sviluppato studi focalizzati in particolare suicomportamenti delle famiglie, e sui loro consumi, in periodi dicrisi economica. Classe 1952, Blundell ha gia' ricevuto moltipremi (come l'Yrjo Jahnsson Award da parte dell'EuropeanEconomic Association (di cui e' diventato presidente), ed e'membro di alcune prestigiose accademie di studio. Nella 'rosa'dei candidati, figura anche l'americano John A.List (docentealla University of Chicago), i cui studi sono centratisull'economia reale, in particolare sui comportamenti degliindividui per valutare anche se sono coerenti con la teoriaeconomica. List, 47 anni, e' considerato uno dei piu' giovani eanche piu' competenti economisti del mondo, nonche' pionierenel campo della ricerca. Il gia' premio Nobel per l'Economia1992 Gary Stanley Becker, tra l'altro, lo ha indicato propriocome il candidato piu' forte a ricevere il riconoscimento inquesta edizione. Secondo altri osservatori, il premio potrebbeinvece andare a Charles F.Manski (docente alla NorthwesternUniversity, Illinois), 'padre' della teoria delle decisioni,ossia studioso del modo in cui "le persone scelgono tra diversealternative quando solamente una sara' mai nota". Ma secondo altre indiscrezioni, il Nobel per l'Economiaquest'anno potrebbe andare a Sir Anthony Atkinson ex aequo conAngus Deaton, studiosi dei problemi sulla poverta', chepotrebbero cosi' vedersi riconoscere i loro sforzi in unmomento come questo, in cui la poverta' a causa della crisieconomica globale e' vissuta come uno dei problemi maggiori perl'intera umanita'. C'e' inoltre chi prevede che il premio vadaa un giapponese (il paese nipponico non ha mai vinto in questacategoria), ossia a Kiyotaki Nobuhiro (studioso del ciclo delcredito). E infine, non manca chi si affida semplicemente allastatistica, e ritiene che il riconoscimento andra' a MartinFeldstein/Lawrence Summers. Perche'? Perche' hanno gia' vintoil John Bates Clark Medal, e il 40% di coloro che lo hannoricevuto, sono stati poi premiati dal prestigioso Nobel. Quelloper l'Economia, peraltro, e' il piu' 'giovane' tra lecategorie, essendo stato introdotto solo nel 1969 (il premio e'stato istituito dal chimico e industriale svedese Alfred Nobelnel 1895), e tuttora viene attribuito dalla Banca di Svezia,che lo ha istituito e lo finanzia. (AGI).