Quel legame tra le star internazionali e le aziende di alcolici

Quel legame tra le star internazionali e le aziende di alcolici

L’apparizione di attori, musicisti e sportivi famosi sui social media innesca una “percezione più intima” da parte del pubblico, che avverte la possibilità di sbirciare anche nel backstage della loro vita privata

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© Johannes EISELE / AFP 
- George Clooney 

AGI - “I prodotti delle aziende sostenute dalle star sono oggi quelle che hanno più alte vendite online. E non c’è da stupirsi, davanti al cospicuo seguito che le celebrità hanno sui social media, in particolare su Instagram, e alla loro possibilità di connettersi con il proprio pubblico condividendo contenuti alternativi e inaspettati”, scrive la rivista online Kmagazine. Più affidabile è il personaggio che reclamizza, meglio va il prodotto, s’intende. Il “percorso della fama” è proporzionale al fatturato.

Naturalmente, c’è un ritorno per il brand ma anche per le celebrità che lo promuovono: a George Clooney, per aver sponsorizzato per quattro anni una linea di tequila ultra premium, che di nome fa Casamigos, secondo la rivista Forbes è andato un miliardo di dollari con 700 mila $ di anticipo alla stesura del contratto, avvenuta nel 2017. Clooney, a questo contratto, deve poi aggiungere anche quello con le cialde svizzere per la réclame del caffè.

Ma c’è dell’altro. “Nei due anni successivi, la tequila è rimasta saldamente in testa alle categorie più gettonate” che ha conquistando anche l'attore e wrestler Dwayne Douglas Johnson, conosciuto come The Rock, che ha fatto una fortuna grazie al suo brand Teremana”.

Per dirne una, con 319 milioni di follower, Johnson vanta il secondo profilo più popolare su Instagram, “macinando numeri stratosferici a ogni clip dedicata alla tequila”, snocciola Kmagazine, che poi punta l’attenzione sui personaggi famosi che appaiono o posano con un bicchiere in mano, specie di vino, reclamizzando aziende vitivinicole di vario ordine e grado.

E per fare un altro esempio, cita il marchio Marchesi Antinori, azienda che arriva a 120 mila persone-contatti sul sito mentre etichette di vino born in Usa, come Aveline, e reclamizzati da Cameron Diaz, di persone ne fanno 170 mila “sull’account business e 9 milioni e mezzo su quello personale dell’attrice”.

Insomma, sembrerebbe “scontato”, ma l’apparizione di attori, musicisti e sportivi famosi sui social media innesca una “percezione più intima” da parte del pubblico, che avverte la possibilità di sbirciare anche nel backstage della loro vita privata.

I contratti con i personaggi sono di diverso tipo, durata, consistenza economica, in esclusiva oppure no, sta di fatto che però vengono fissati in ogni caso target e obiettivi da raggiungere: ad esempio, con la star del reggaeton Maluma per il suo marchio Hennessy Cognac, e con Lady Gaga e Lenny Kravitz per il suo Dom Champagne Perignon, l’obiettivo finale fissato da quest’ultimo colosso delle bollicine, è di raggiungere le generazioni Y e Z che, report alla mano, “dovrebbero incidere per il 45% delle vendite entro il 2025”.

All’estero ad ogni modo puntano in alto, ad abbinamenti di prodotto con nomi alti dello star system e non badano a spese, mentre in Italia, si legge sulla rivista, “dalle Tenute Albano Carrisi e Futura 14 di Bruno Vespa in Puglia alla Contrada Colle del Giglio di Jury Chechi nelle Marche, fino al Vino Gerry Scotti nell'Oltrepò Pavese, il panorama nostrano rimane decisamente più modesto e circoscritto”. Oltreché decisamente “più provinciale”.