Accordo al G7 per tassa globale sulle grandi società, minimo il 15%

Accordo al G7 per tassa globale sulle grandi società, minimo il 15%

Ogni Paese dovrà introdurre l'imposta sulle imprese con margini superiori al 10%. Secondo il ministro britannico delle Finanze, Rishi Sunak, questo supererà la necessità di una "digital tax" sui giganti di Internet

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© HENRY NICHOLLS / POOL / AFP 
- I ministri finanziari del G7 al termine della riunione a Londra

AGI -  I ministri finanziari del G7 hanno raggiunto un accordo per impegnarsi a introdurre, Paese per Paese, una tassazione minima globale di almeno il 15% sulle grandi società. Il ministro delle Finanze del Regno Unito, Rishi Sunak spiega che l'intesa prevede una aliquota minima di "almeno il 15%" in ogni Paese, con riferimento alle mega imprese con margini superiori al 10%.

Secondo il ministro britannico, il 20% dei profitti superiori a questo 10% di margini sarà riallocato nei Paesi dove vengono realizzate le vendite. Sunak ha aggiunto che la necessità di tasse nazionali sui servizi digitali scomparirà una volta che la soluzione globale sarà in atto.

"Dopo anni di discussioni, i ministri delle finanze del G7 hanno raggiunto un accordo storico per riformare il sistema fiscale globale per adattarlo all'era digitale globale", ha detto ai giornalisti. "Ci impegniamo - si legge nel comunicato finale - a raggiungere una soluzione equa sull'assegnazione dei diritti di imposizione". "Provvederemo ad un adeguato coordinamento tra l'applicazione delle nuove norme fiscali internazionali e l'eliminazione di tutte le tasse sui servizi digitali, e altre pertinenti misure simili, su tutte le società”.