L'impegno di Garavaglia: distribuire presto i 950 milioni già stanziati per il turismo

L'impegno di Garavaglia: distribuire presto i 950 milioni già stanziati per il turismo

Il nuovo ministro spiega che il decreto Ristori 5, rinominato decreto Sostegno, avrà "tempi abbastanza veloci, se non è il prossimo venerdì, sarà la prossima settimana" assicura

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Massimo Garavaglia

AGI - Distribuire presto i 950 milioni già stanziati. È l'impegno assunto da Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, intervistato da Radio24. "Per quanto riguarda l'industria turismo - ha spiegato - ci sono ancora ben 400 milioni da distribuire di misure precedenti: iniziamo a distribuire quello che già c'è. In Italia - ha fatto notare - non basta fare un decreto. Bisogna seguirlo finché non è operativo".

"Inoltre - ha aggiunto - ci sono i 400 milioni del fondo per gli aeroporti ancora da distribuire. Quello che è già disponibile non deve restare sul conto corrente dello Stato ma sul conto corrente degli operatori. Per la parte aeroporti il ministero - ha spiegato - deve fare un regolamento ma non dovrebbero essere tempi lunghi: ci stiamo sopra anche se non di nostra competenze. Per gli altri ci siamo sotto, affinché vengano distribuiti già in settimana. Non possiamo permetterci di avere risorse e non distribuirle. La burocrazia è una brutta bestia ma deve essere accompagnata costantemente dalla politica affinché i problemi vengano risolti". 

Il decreto Ristori 5, rinominato decreto Sostegno, avrà "tempi abbastanza veloci - ha spiegato - se non è il prossimo venerdì, sarà la prossima settimana. Non possiamo permetterci di avere risorse e di non distribuirle, la burocrazia deve essere accompagnata costantemente dalla politica affinché i problemi siano risolti". Garavaglia ha assicurato che con il nuovo decreto sostegno "si va a intervenire in maniera più equa e mirata, e con tempi più certi".
I criteri dovranno essere settore per settore: "Ad esempio per le funivie ha poco senso il fatturato perché c'è una componente dei costi fissi rilevantissima. Settore per settore bisogna fare una valutazione di cosa é più giusto".

"Le strutture stanno lavorando - ha proseguito - penso che la cosa sia abbastanza veloce. Se non è questo venerdì sarà la settimana prossima. Magari meglio due giorni in più e non dover rincorrere con emendamenti e quindi perdere mesi e avere un testo operativo subito già nel decreto".

Sulla crisi del settore turistico e sulla prossima tappa importante, Pasqua, Garavaglia ha spiegato che bisogna essere prudenti e pragmatici. "L'anno scorso abbiamo avuto un picco a fine marzo, primi di aprile, non è difficile prevedere cosa potrà succedere; anche quest'anno sarà un marzo complicato. Quindi meglio essere prudenti in marzo per essere più sereni nei mesi successivi, quando, come l'anno scorso ci auguriamo che le cose andranno meglio".

"Sono un'aperturista pragmatico: si apre se ci sono le condizioni, l'importante è non fare guai se no li paghi dopo. Si apre tutto quello che si può aprire in sicurezza, con programmazione e prudenza. semmai si faranno più gite fuori porta".

Per Garavaglia va data priorità nella campagna di vaccinazione agli operatori del turismo. "Siamo un po' in ritardo sul piano vaccinale - ha osservato - va data un'accelerata e va data priorità agli operatori del turismo, per avere le strutture in sicurezza: è una priorità del Paese".

Infine, sull'Alitalia il ministro del Turismo ha sottolineato che "serve una compagnia che funzioni" rispondendo a una domanda sulla necessità di avere una compagnia di bandiera. "Una compagnia di bandiera laddove funziona e non ha problemi è una carta vincente in più - ha osservato - Alitalia è un problema annoso. Quello che è più importante, è garantire una programmazione e promozione molto più unitaria del sistema turismo. Quello a cui stiamo lavorando è superare una frammentazione che storicamente ha portato qualche problemino".

"Salvare Alitalia a tutti i costi - ha proseguito - non vuol dire niente, bisogna capire quali sono le condizioni; se va salvata, speriamo sia la volta buona". Quanto ad un'eventuale cessione all'estero Garavaglia ha concluso: "Da liberale non mi faccio il problema della bandierina in fondo all'aereo: l'importante è che ci siano i servizi. Se poi si riesce a mantenere la bandierina siamo tutti più contenti".