In Australia arriva il codice di condotta contro le fake news sui social

In Australia arriva il codice di condotta contro le fake news sui social

I colossi del web, tra cui Facebook e Google, hanno rilasciato la versione finale di un atteso codice industriale di best practice per contrastare la diffusione di false informazioni su Internet

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© GARO / Phanie
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AGI - I colossi internazionali della tecnologia presenti in Australia, tra cui Facebook e Google, hanno rilasciato la versione finale di un atteso codice industriale di best practice per contrastare la diffusione di fake news su Internet. Il Digital Industry Group, che include Facebook, Google, Twitter, Microsoft, TikTok e Redbubble, si è impegnato a sviluppare e attuare misure per affrontare la disinformazione, tra cui la segnalazione di contenuti fasulli sulle piattaforme e la priorità delle fonti di notizie.

I firmatari hanno anche accettato di sospendere o disattivare account falsi e account sospetti. Queste misure riguarderebbero anche la pubblicità a pagamento e i contenuti condivisi dagli utenti. Il rilascio del codice arriva pochi giorni dopo lo scontro tra Facebook e il governo australiano: il social ha bloccato agli utenti australiani la condivisione di link e notizie, in risposta a un disegno di legge che intende costringere i colossi del web a pagare gli editori per la condivisione delle news. 

Il codice è stato sviluppato in risposta a un'indagine del governo sul ruolo delle piattaforme online nella diffusione di informazioni false o disinformazione. Questo problema è diventato particolarmente delicato durante gli incendi boschivi che hanno devastato l'immenso continente-isola alla fine del 2019-inizio 2020 e dall'inizio della pandemia di coronavirus.

"Le false informazioni possono causare gravi danni agli individui e alla società", ha dichiarato l'Autorità governativa per le comunicazioni e i media (Acma), responsabile della supervisione dell'attuazione di questo codice, sottolineando che nel 2020 più di due terzi degli australiani hanno espresso preoccupazione per l'entità della disinformazione online.

I colossi del web hanno concordato di riferire al governo sullo stato di avanzamento di questo codice entro la fine di giugno e di pubblicare rapporti annuali. Il ministro delle comunicazioni Paul Fletcher ha avvertito le aziende tecnologiche che il governo "monitorerà attentamente" l'attuazione delle misure.