Le famiglie hanno paura del futuro e non si indebitano, battuta d'arresto per prestiti e mutui

Le famiglie hanno paura del futuro e non si indebitano, battuta d'arresto per prestiti e mutui

Secondo l'ultimo studio di Barometro Crif, i finanziamenti finalizzati all'acquisto di beni e servizi sono calati del 22,4% a novembre

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Mutui casa (Agf) 

 

 

AGI - A novembre drastico calo delle richieste dei finanziamenti da parte delle famiglie italiane, con una forte battuta d'arresto per i mutui. Lo riporta l'ultimo studio di Barometro Crif: la componente dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi si caratterizza per un calo del -22,4% rispetto al corrispondente mese del 2019, a fronte di un ancor più marcato -27,4% fatto segnare dai prestiti personali.

Nemmeno le iniziative promosse nelle settimane subito prima e dopo il Black Friday sono riuscite a stimolare più di tanto i consumatori in questa fase di incertezza, sebbene quasi la metà delle richieste di prestiti finalizzati si sia concentrata nell’ultima settimana del mese, che ha fatto segnare un incremento del +13% rispetto alla media delle settimane precedenti.

Inoltre, dopo la battuta d’arresto fatta segnare a ottobre, anche a novembre le richieste di mutui e surroghe restano in territorio negativo, facendo segnare una flessione del -11,4% rispetto al corrispondente mese del 2019.

Nel complesso le famiglie sembrano aver adottato un atteggiamento attendista con l’inizio della seconda ondata di contagi, preferendo posticipare l’acquisto della casa. In compenso risulta in crescita (+1,5%) l’importo medio, che a novembre si è attestato a 134.599 euro; nel complesso, il 72,1% delle richieste presenta un valore inferiore ai 150.000 euro.