Fitch conferma il rating dell'Italia ma avverte che Mes è fattore di instabilità

Fitch conferma il rating dell'Italia ma avverte che Mes è fattore di instabilità

L'agenzia di classificazione mantiene la BBB- con l'outlook stabile e vede rischi per il governo dal dibattito in M5s sul Salva-Stati

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Fitch Ratings (Afp)

AGI - L'agenzia internazionale Fitch conferma il suo giudizio sull'Italia, con rating a BBB-, un solo gradino sotto il rating sicuro investment grade e outlook stabile. Nella sua analisi l'agenzia spiega che la pandemia da coronavirus "ha avuto un impatto significativo sull'economia italiana" e che "la debolezza della crescita del Paese pesa, insieme all'elevato debito, sul rating". Allo stesso tempo, però, "c'e' una serie di elementi positivi rappresentati da un'economia diversificata e a elevato valore aggiunto, dall'appartenenza all'Unione europea, e dall'elevato reddito nazionale pro capite". Inoltre l'Italia, spiega Fitch, ha beneficiato del piano di quantitative easing varato dalla Bce e pò' vantare inoltre un indebitamento moderato del settore privato. La scadenza media del debito pubblico, pari a 6,95 anni, è anch'essa accettabile.

Le previsioni

Secondo Fitch il pil italiano si contrarrà quest'anno del 9,1%, per poi rimbalzare nel 2021 e nel 2022 quando crescerà rispettivamente del 4,5% e del 4,3%. Il deficit dell'Italia nel 2020 si attesterà a circa l'11% del pil per calare poi all'8% nel 2021 e al 6,6% nel 2022. Lo prevede Fitch stimando un debito al 160% quest'anno. Inoltre l'agenzia rileva che "le divisioni tra i due principali partiti della coalizione di governo (Pd e M5s) sulle riforme e sulle priorità di spesa persistono e hanno il potenziale per ritardare l'attuazione di una credibile strategia economica di medio termine. Tuttavia, a nostro avviso, il contesto politico e' sostanzialmente stabile nel breve termine". Anche "il dibattito interno al M5s sulla sua futura struttura e la sua opposizione alla riforma del Mes potrebbe essere fonte di instabilità per il governo nei prossimi mesi".

Gli altri giudizi

Il 6 novembre Moody's, ha lasciato il rating invariato a Baa3 (ad un solo notch dal livello junk, spazzatura) con outlook stabile. E il 23 ottobre S&P ha mantenuto il rating a 'BBB' e l'outlook è passato da 'negativo' a 'stabile'.