Meno figli in tempi di Covid: l'Istat prevede un calo di nascite

Meno figli in tempi di Covid: l'Istat prevede un calo di nascite

Il presidente dell'Istituto, Blangiardo, ipotizza che quest'anno i nati saranno 408.000. Un crollo rispetto al record negativo assoluto di 420.00 registrato nel 2019. E l'anno prossimo potrebbe andare peggio

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Nursery, reparto maternita', neonati (Agf) 

AGI -  In tempi di Covid si fanno meno figli, e l'Istat prevede per quest'anno e per il prossimo un calo delle nascite che abbasserà ulteriormente il record negativo di natalità registrato l'anno scorso.

"L’attuale crisi sanitaria ed economica possa influire negativamente, oltre che sul numero decessi, anche sulla stessa frequenza annua di nati", è l'allarme lanciato  dal presidente dell'Istat, Gian Carlo Blangiardo.  Nel corso dell'audizioni sulla manovra di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, Blangiardo ha detto che "è legittimo ipotizzare che il clima di paura e incertezza e le crescenti difficoltà di natura materiale (legate a occupazione e reddito) generate dai recenti avvenimenti orienteranno negativamente le scelte di fecondità delle coppie italiane".

Secondo Blangiardo, "i 420 mila nati registrati in Italia nel 2019, che già rappresentano un minimo mai raggiunto in oltre 150 anni di Unità Nazionale, potrebbero scendere, secondo uno scenario Istat aggiornato sulla base delle tendenze più recenti, a circa 408 mila nel bilancio finale del corrente anno – recependo a dicembre un verosimile calo dei concepimenti nel mese di marzo – per poi ridursi ulteriormente a 393 mila nel 2021".