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Perché l'euro è debole, il dollaro mostra i muscoli e lo yen è in crisi di identità

Perché l'euro è debole, il dollaro mostra i muscoli e lo yen è in crisi di identità

L'euro scende sotto 1,08 e yen che vede messa in discussione fama di bene rifugio. A pesare è il coronavirus che rischia di far cadere in recessione l'economia europea e quella nipponica

Euro dollaro yen coronavirus

 Euro dollaro

L'euro è debole, sotto quota 1,08 dollari. Il biglietto verde mostra i muscoli e si sta rivelando il porto più sicuro tra le valute internazionali. E lo yen è in crisi di identità e vede messa in discussione la sua fama di bene rifugio. Il coronavirus ha creato un terremoto nel settore dei cambi.

L'euro è a 1,0796 dollari e dall'inizio dell'anno ha perso il 3,7%. Il biglietto verde guadagna praticamente su tutte le valute, comprese quelle asiatiche e perfino sullo yen, che ha stritolato, superando quota 112, il top dall'aprile scorso.

A indebolire euro e yen è l'indebolimento delle rispettive economie, che rischiano di finire in recessione, per colpa del coronavirus, a differenza dell'economia Usa, che continua a viaggiare spedita. Il contraccolpo è particolarmente significativo per lo yen, anche per la vicinanza del Giappone alla Cina.

Tra l'altro Tokyo proprio oggi ha annunciato la morte di due anziani passeggeri della Diamond Princess. I casi accertati di morte in Giappone dovuti al coronavirus salgono dunque a tre, dopo il primo avvenuto giovedì scorso.

L'economia nipponica appare quella più a rischio di recessione e tutto ciò ha contribuito a smantellare la fama dello yen di bene rifugio, rendendolo più debole.