Nel 2012 investiti 20. 5 miliardi in ricerca e sviluppo

(AGI) - Roma, 4 dic. - Nel 2012 la spesa per R&S intra-murossostenuta da imprese, istituzioni pubbliche, istituzioniprivate non profit e universita' risulta pari a 20,5 miliardidi euro. Lo comunica l'Istat, sottolineando che, rispetto al2011, la spesa aumenta sia in termini nominali (+3,5%) sia intermini reali (+1,9%). L'incidenza percentuale della spesa perR&S intra-muros sul Pil (Prodotto Interno Lordo), aggiornatosecondo il nuovo sistema dei conti nazionali (Sec 2010),risulta pari all'1,26%, in aumento rispetto al 2011 (1,21%). Laspesa per R&S cresce nel settore delle imprese (+2,6%) e inquello delle universita' (+1,4%), mentre

(AGI) - Roma, 4 dic. - Nel 2012 la spesa per R&S intra-murossostenuta da imprese, istituzioni pubbliche, istituzioniprivate non profit e universita' risulta pari a 20,5 miliardidi euro. Lo comunica l'Istat, sottolineando che, rispetto al2011, la spesa aumenta sia in termini nominali (+3,5%) sia intermini reali (+1,9%). L'incidenza percentuale della spesa perR&S intra-muros sul Pil (Prodotto Interno Lordo), aggiornatosecondo il nuovo sistema dei conti nazionali (Sec 2010),risulta pari all'1,26%, in aumento rispetto al 2011 (1,21%). Laspesa per R&S cresce nel settore delle imprese (+2,6%) e inquello delle universita' (+1,4%), mentre diminuisce nelleistituzioni private non profit (-8,4%). Nel 2012, la spesa perR&S sostenuta dalle istituzioni pubbliche registra unconsiderevole aumento (+14,6%), dovuto in larga parte ad unapiu' accurata contabilizzazione delle spese in alcuniimportanti enti di ricerca. Il contributo del settore privatoalla spesa per R&S intra-muros si riduce cosi' dal 58% del 2011al 57,2% del 2012. Il contributo delle istituzioni pubblicheaumenta invece di 1,4 punti percentuali (dal 13,4% al 14,8%). Rispetto al 2011, la spesa per R&S intra-muros cresce intutte le ripartizioni geografiche. Nel settore delle imprese laspesa aumenta soprattutto nel Nord-est (+6,6%) e nelMezzogiorno (+4,1%), mentre resta pressoche' stabile nel Centro(+0,9%) e nel Nord-ovest (+0,8%). Il personale impegnato inattivita' di ricerca (espresso in termini di unita' equivalentia tempo pieno) risulta pari a 240.179 unita', con una crescita complessiva del 5,3% rispetto al 2011 che riguarda tutti isettori: imprese (+6,8%), istituzioni pubbliche (+4,7%),istituzioni private non profit (+3,8%) e universita' (+3,4%). Nel 2012 il numero dei ricercatori (espresso in termini diunita' equivalenti a tempo pieno) e' pari a 110.695 unita', increscita del 4,3% sul 2011. Anche in questo caso, l'aumentoinveste tutti i settori: istituzioni pubbliche (+9,2%),istituzioni private non profit (+4,6%), imprese e universita'(+3,2%). I dati di previsione indicano, per il 2013, unadiminuzione della spesa per R&S a valori correnti (-1,5%rispetto al 2012), dovuta a flessioni nelle istituzionipubbliche (-0,8%), nelle istituzioni non profit (-4,0%),nell'universita' (-0,8%) e nelle imprese (-1,8%). La spesa perR&S in termini reali dovrebbe invece calare del 2,9%. Per il2014 e' attesa una diminuzione della spesa, rispetto al 2013,dell'1,9% nelle istituzioni pubbliche ed un aumento dell'1,4%nelle imprese (non sono disponibili i dati di previsione perl'universita').(AGI) Gli stanziamenti per la R&S delle Amministrazioni Centrali edelle Regioni e Province autonome, pari a 8,3 miliardi di europer il 2013 (previsioni iniziali di spesa), sono in calorispetto al dato di previsione di spesa assestato del 2012 (8,8miliardi di euro). (AGI).