L'imballaggio in cellulosa per sostituire il polistirolo creato da un'azienda abruzzese

Il progetto si chiama Nakpack, è nato nel 2016, sostenuto da Nakuru, una società abruzzese che si occupa di imballaggi, basata a Francavilla al Mare

nakpack nakauru 

Un imballaggio ecologico, in cellulosa, pensato appositamente per le bottiglie di vino: un sistema ideato per essere alternativo al polistirolo, che non solo non è sostenibile, ma è anche ingombrante. Il progetto si chiama Nakpack, è nato nel 2016, sostenuto da Nakuru, una società abruzzese che si occupa di imballaggi, basata a Francavilla al Mare (in provincia di Chieti) e fondata da Angelo Bandinu.

Nakuru prende il nome dal lago Nakuru, in Kenya, dove Bandinu ha fatto il suo viaggio di nozze. “Ho scelto questo nome perché volevo ricordarmi di fare qualcosa per la salute nel Pianeta nel lungo periodo. Nakpack anche deriva da Nakuru, oltre che da pack”, ha raccontato proprio Bandinu, che per 17 anni ha gestito Everywine “una delle prime enoteche online”. Ha deciso di occuparsi di imballaggi perché “l’unico strumento di imballaggio era il polistirolo, che occupava spazio e inquinava.

A livello di imballaggi in cartone non c’era nulla sul mercato italiano. Decisi quindi di farmi da solo l’imballaggio in cartone che stavo cercando, brevettandolo poi”. Il business funziona bene, al punto che Angelo decide di chiudere l’enoteca online e di concentrarsi solo su Nakuru.

L’anno scorso “abbiamo fatto viaggiare 4.752.000 bottiglie, con un risparmio per l’ambiente di oltre 114 milioni di grammi di CO2 - ha ricordato sempre Bandinu - in una motrice classica - ha spiegato - i nostri competitors fanno viaggiare solo 864 cantinette da 6 bottiglie ciascuna, mentre noi, grazie all’utilizzo di imballaggi fatti di cellulosa, meno ingombranti rispetto a quelli in polistirolo, nello stesso spazio facciamo viaggiare 3920 confezioni complete da 6 bottiglie ciascuna”.

Dopo 3 anni di attività la società è arrivata a gestire “oltre il 60% delle spedizioni di bottiglie di vino acquistate online in Italia”, conta fra i suoi clienti anche Tannico, Winelivery e Vivino (tre importanti realtà nella vendita online di vino), ha 4 stabilimenti in licenza per la produzione e 20 dipendenti. E ha annunciato anche l’avvio di una campagna di equity crowdfunding (risorse contro quote) sulla piattaforma crowdfundme.

Obiettivo dell’iniziativa è raccogliere 500 mila euro, per accelerare la crescita della compagnia e affrontare il mercato estero, soprattutto “in Francia e in UK, mercati dove che non ci sono sistemi di imballaggio evoluti”. Bandinu ha scelto l’equity crowdfunding per sostenere il suo progetto “perché così alcuni dei soci oltre all’investimento economico porteranno anche delle relazioni, visto che molti degli investitori attesi vengono dallo stesso settore di Nakuru”.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it