Premium, verso battaglia legale Mediaset-Vivendi

Il Biscione, azione civile e penale. Il gruppo di Bolloré minaccia querela, "onoriamo impegni" - La marcia indietro del colosso francese, "prendiamo solo il 20%"

Premium, verso battaglia legale Mediaset-Vivendi
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Milano - Mediaset e Vivendi affilano le armi e si preparano alla battaglia legale dopo lo stop alla compravendita di Mediaset Premium. Il cda del 'Biscione' ha dato mandato ai vertici del gruppo di adottare "tutte le opportune azioni finalizzate a ottenere l'adempimento del contratto" da parte della societa' francese e ad agire per tutelarsi "in sede civile ed eventualmente anche penale". 

La risposta da Parigi non si e' fatta attendere: Vivendi "onora i suoi impegni e non accetta di essere accusata del contrario" e il gruppo di Vincent Bollore', tramite un portavoce, ha fatto sapere di riservarsi "il diritto di querelare per diffamazione" Mediaset. I "ritardi decisionali" sul futuro della pay tv potrebbero impattare negativamente sui risultati economici del Biscione per il 2016, ha reso noto il gruppo nel comunicato sui conti del semestre. A livello contabile, dopo lo stop alle trattative con Vivendi e' venuta meno "l'elevata probabilita'" di realizzare la cessione "entro dodici mesi" e quindi il contributo della societa' e' rientrato a far parte delle attivita' in funzionamento. 

Premium - emerge dalle slide di presentazione dei conti di gruppo - ha perso nel secondo trimestre 37,1 milioni di euro, meno dei 39,8 milioni previsti nel budget, mentre i diritti televisivi sportivi "stanno assicurando la costante crescita della base clienti e del ricavo medio di Premium in linea con i trend previsti nel piano triennale".

Al centro della contesa resta la proposta alternativa giunta ieri da Vivendi - e giudicata oggi da Cologno Monzese "irricevibile perche' incompatibile con il contratto vincolante gia' firmato" - per sciogliere i nuovi nodi che, a detta dei francesi, avrebbero complicato l'intesa strategica raggiunta lo scorso 8 aprile. L'accordo, annunciato in pompa magna in primavera, prevedeva uno scambio incrociato del 3,5% del capitale tra le due capogruppo e l'acquisizione da parte di Vivendi del 100% di Mediaset Premium. Quindi, ieri mattina, il dietrofront comunicato da Mediaset: Vivendi - ha fatto sapere il gruppo della famiglia Berlusconi - vuole ora solo il 20% di Premium e il 15% di Mediaset nel giro di tre anni. Per Fininvest e' un tentativo di scalare "in modo surrettizio" la societa' di famiglia; per Bollore' una scelta obbligata date le "significative differenze" emerse con "l'analisi dei risultati di Mediaset Premium". In Borsa intanto il titolo Mediaset e' tornato a scendere, dopo il mini-rimbalzo di ieri, e ha ceduto il 2,83%. (AGI)